Il Tirreno

Grosseto

ribolla

Un maxi schermo per assistere ad Albania-Serbia

Gabriele Baldanzi
Alcuni dei giovani albanesi della comunità maremmana
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Alcuni dei giovani albanesi della comunità maremmana

I nemici di sempre si affrontano sul campo di calcio e la comunità si raccoglie davanti alla tv

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RIBOLLA Per la comunità albanese oggi è un giorno speciale. Stasera (giovedì 8 ottobre, ore 20,30) si disputa infatti la partita più importante nella storia calcistica del Paese. L’Albania affronta i nemici di sempre - la Serbia - nello stadio di Elbasan, cittadina a due passi da Tirana. Per assistere all’evento, in tv, la comunità albanese del grossetano si è data appuntamento a Ribolla, dove nella sala-teatro del centro civico (affittato per tramite dell’Asd Ribolla, sodalizio dove giocano diversi ragazzi di origine albanese) è stato apposto lo schermo gigante. Attraverso il passaparola sono stati “convocati” molti albanesi che vivono a Grosseto, nel comune di Roccastrada e nella zona nord.

E perfino qualche nativo, perché qui in tanti simpatizzano per l’Albania, allenata peraltro da un italiano. “C’è un’attesa incredibile per questa gara – commenta l’assessore Emiliano Rabazzi, che a Ribolla ci vive – l’Albania infatti potrebbe centrare con una vittoria un risultato storico: la prima qualificazione ai campionati europei. Uomini e ragazzi, che pure vivono in Italia da tanti anni, mantengono un forte attaccamento per il paese di origine, seguono le squadre dove militano calciatori albanesi (Berisha, Hysaj, Memushaj) e soprattutto tifano per la Nazionale in maglia rossa e pantaloncini neri. Qualche settimana fa Nikolin Lekndreaj chiese al sindaco una disponibilità di massima a concedere l’ex cinema in questa data. Il resto l’ha fatto l’Asd Ribolla”.

Per la cronaca molti dei ragazzi che stasera, da Ribolla, tiferanno Albania sono andati anche a Genova, a vedere l’amichevole Italia-Albinia, un anno fa. Ma la partita in programma tra qualche ora è un’altra cosa. Tutti ci tengono più di quanto si possa immaginare. Ottenere il pass proprio contro la Serbia renderebbe il traguardo ancora più straordinario. Arbitrerà l’italiano Rizzoli: “Era meglio se si dava malato – scherza Elton - nel suo profilo Facebook”. All’andata, a Belgrado, Serbia-Albania fu sospesa nel primo tempo. “Anche allora – ricordano Fatmir, Olsi, Flori – la guardammo insieme”.

Ma c’è solo rabbia per quello che successe. Quel giorno, dopo fumogeni, petardi, due sospensioni e cori terribili degli ultrà serbi, la gara fu sospesa. Un drone arrivò dal cielo portando la bandiera nazionalista albanese e scatenando una rissa tra i giocatori, durante la quale diversi ultrà scesero dagli spalti al prato per picchiare i giocatori albanesi. La Uefa punì i serbi - due gare a porte chiuse e 6 punti di penalizzazione, assegnando lo 0-3 a tavolino all’Albania. Oggi, la squadra in divisa rossa grazie anche a quel risultato, può sperare nel miracolo. Vincendo, in caso di successo del Portogallo sulla Danimarca, l’Albania otterrebbe la qualificazione alla fase finale dell’Europeo che si disputerà in Francia l’anno prossimo.

 

 

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