Il presidio
Palpeggia una ragazzina Condannato a venti mesi
GROSSETO. Il Tribunale ha condannato a 1 anno e 8 mesi il tagliaboschi romeno di 34 anni che nel luglio 2009 avrebbe palpeggiato una ragazzina dentro e fuori da un bar, in rapida successione, in un...
GROSSETO. Il Tribunale ha condannato a 1 anno e 8 mesi il tagliaboschi romeno di 34 anni che nel luglio 2009 avrebbe palpeggiato una ragazzina dentro e fuori da un bar, in rapida successione, in un paese dell'entroterra grossetano. Il collegio (Puliatti presidente, Muscogiuri, Stramenga), che ha valutato le attenuanti di pari gravità rispetto all'aggravante, ha anche disposto per l'imputato le pene accessorie della interdizione perpetua dagli uffici di tutela e curatela, dagli incarichi nelle scuole, dalle strutture con minori. Riconosciuti comunque i doppi benefici. Motivazioni entro tre mesi.
Il sostituto procuratore Marco Nassi aveva chiesto 2 anni e mezzo al termine della requisitoria. Aveva definito attendibile la parte offesa, che all’epoca aveva dodici anni, anche perché il riconoscimento era avvenuto in caserma la sera stessa del fatto, e aveva definito semplice la ricostruzione del fatto. Aveva comunque invitato il collegio a considerare la minore gravità del fatto e le attenuanti prevalenti sulle aggravanti in misura della metà, partendo da una pena base di 5 anni.
«Solo apparente» invece, secondo il difensore Massimiliano Arcioni, la semplicità della ricostruzione del fatto. E' mancato l'incidente probatorio per stabilire l'attendibilità della parte offesa, aveva sottolineato ricordando il protocollo che consiglia caldamente di seguire tale iter. E ci sarebbero stati elementi di contraddizioni tra le sommarie informazioni rese all'epoca e quanto emerso in dibattimento. Per il primo momento, dentro al bar, l'avvocato aveva messo in evidenza che la ragazzina non si era accorta di nulla e che era stata l'amica a dirle che qualcuno da dietro le stava toccando il sedere. «Un palpeggiamento si sente, la percezione da parte della vittima è parte essenziale di un reato come questo». E fuori dal bar, nel secondo momento oggetto del procedimento, i testi non confermano che ci sarebbero stati toccamenti sul seno e nelle parti intime come riferiti dalla parte offesa. Dunque si sarebbe imposta una riqualificazione del reato in quello di molestie, non vi sarebbe continuazione tra i due episodi, l'imputato avrebbe comunque meritato la sospensione della pena e la considerazione di un'attenuante piena e non a metà. Il legale aveva anche chiesto di poter ascoltare il titolare del bar.
(p.s.)
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