Il Tirreno

Grosseto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Delegati Onu parlano di cibo

Full immersion a Roccamare per 170 esperti da tutto il mondo

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Per un paio di giorni al Residence Hotel Roccamare (Castiglione della Pescaia) sembrava di stare come al palazzo dell’Onu. Quasi in gran segreto infatti, circondati da un cordone di sicurezza molto attivo quanto invisibile, circa centosettanta delegati delle Nazioni Unite si sono riuniti per parlare di cibo, per il Wfp, l’agenzia World food programme (Programma alimentare mondiale).

Il Wfp si occupa di assistenza alimentare ed è considerato una delle più grandi organizzazioni umanitarie del mondo, aiutando in media cento milioni di persone in settantotto Paesi. Per l’occasione a Castiglione della Pescaia erano presenti anche alcuni membri delle agenzie dei diritti umani e dei rifugiati.

Una vera e propria riunione di lavoro dunque, per una full immersion programmata proprio a Castiglione della Pescaia, fuori quindi dai soliti canali e circuiti delle grandi città.

Quasi impossibile sapere cosa si siano detti e cosa abbiano deliberato le varie commissioni che durante le giornate hanno interagito fra loro all’interno della struttura alberghiera: di certo le decisioni prese a Castiglione della Pescaia saranno messe in atto nei prossimi mesi in ogni angolo del mondo.

Però era difficile che alcuni pullman passassero inosservati a Roccamare, specialmente in un periodo di bassa stagione turistica, e con tante persone provenienti quasi da tutto il mondo.

Qualcuno ha fatto anche delle battute: «Il nostro capo del Governo Matteo Renzi è andato all’Onu: faceva prima a venire a Castiglione visto che l’Onu è venuto qui».

Interessante, tra l’altro, che proprio un’organizzazione mondiale che si occupa di cibo abbia scelto una terra come la Maremma, unica per le sue tipicità gastronomiche: forse un connubio vincente che potrebbe ripetersi anche in futuro.

Quello che più interessa agli operatori del settore è comunque un altro fattore: riportare in Maremma, anche attraverso convegni di questo genere, un turismo di élite.

Molti ospiti infatti, avrebbero apprezzato il luogo, la pineta di Roccamare abituata nel tempo a ricevere ospitalità internazionali, visto che solo qualche anno fa per esempio è stata sede delle vacanze estive del premier Romano Prodi, e anche in quel caso all’insaputa di tutti si è tenuto all’interno della struttura qualche consiglio dei Ministri.

L’obiettivo dunque è quello di incentivare un’accoglienza del genere, per riportare Castiglione della Pescaia e il suo territorio a quello che erano gli anni Settanta. Per ora si riparte da convegni specialistici come appunto quello del Wfp, e quasi certamente il nome della costa maremmana sarà da oggi segnalato anche all’interno del palazzo di vetro dell’Onu.

Enrico Giovannelli

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