Il Tirreno

Grosseto

«Lotteremo per mantenere la classe»

di Giulia Sili
«Lotteremo per mantenere la classe»

Massa Marittima, l’assessore all’istruzione difende il liceo “monostudente”. Su cui si sono accesi i riflettori di tutta Italia

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MASSA MARITTIMA. Dopo la notizia dell’unica studentessa iscritta al liceo classico San Bernardino degli Albizzeschi l’attenzione si è concentrata sull’istituto di Massa Marittima. Molti i commenti e grande anche l’interesse da parte dei media nazionali per il caso che vede protagonista– suo malgrado – la giovane Giada Montomoli, studentessa di seconda, unica iscritta in tutto il liceo.

Quello di Massa Marittima è un caso esemplare, che ha spinto gli addetti ai lavori a ribadire l’interesse che hanno nel voler mantenere vivo e attivo quel particolare liceo.

A parlare dell’istituto massetano è oggi il vicesindaco Luana Tommi con delega all’istruzione.

«Il caso di Giada – spiega l’assessore – ci spinge a continuare. Stiamo cercando di fare il possibile e anche l’impossibile. D’altro canto il nostro è un territorio particolare, fulcro di una zona geograficamente vasta ma anche svantaggiata a causa della sua conformazione. Noi, fino a che ne avremo la possibilità, lotteremo per mantenere la classe del liceo classico attiva, così da fornire un servizio che è fondamentale per la nostra zona».

Sulla vicenda interviene, su Facebook, anche Danilo Baietti, portavoce di Gioventù nazionale di Follonica.

«Quando denunciai che l’arroganza del Pd massetano e il menefreghismo di quello follonichese e grossetano avrebbe portato alla chiusura del liceo classico a Massa Marittima, scatenai le furie dell’assessore Tommi – scrive Baietti – Ora si paventa il rischio che il nord della provincia rimanga senza un liceo classico, punta di diamante della cultura italiana. Per le beghe dei piddini locali i cittadini non avranno più garantito un effettivo diritto all’istruzione, non avendo la possibilità di scegliere studi umanistici».

D’altro canto quella del liceo classico è una presenza ormai secolare sul territorio. La storia dell’istituto parte da lontano. Già dal 1946 gli studenti delle colline metallifere che volevano studiare le Belle Lettere si rivolgevano a Massa Marittima.

Dal 1999 il liceo classico, intitolato a San Bernardino degli Albizzeschi, è stato poi accorpato all’istituto Lotti e, a partire dall’anno scolastico 2012-2013 si è avvalso del progetto ErreCubo sostenuto da Uncem Toscana, che vede uniti in rete i tre licei classici statali di Aulla, Barga e Massa Marittima.

L’obiettivo del progetto ErreCubo è quello di fornire agli studenti una articolata conoscenza della cultura classica e umanistica, dando vita a un indirizzo che offra anche spunti per una sintesi con la cultura contemporanea, con la multimedialità, con la scrittura, con la storia delle arti visive; per questo gli studenti che fanno parte del progetto (e nel caso di Massa Marittima esclusivamente Giada) hanno a disposizione un tablet fornito dalla scuola.

«Questo progetto – spiega la dirigente scolastica Marta Bartolini – è stato fondamentale per tenere in vita la classe ma ha anche dato aria nuova al liceo portando in classe l'informatica».

La speranza oggi è quella che l'interesse destato dal caso di Giada porti nuovo attenzione verso quella che è davvero una delle istituzioni storiche della zona, così che il prossimo anno si formi una vera e propria classe di almeno diciotto studenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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