Il presidio
Castagne, l’Amiata si fa in otto
Al via la lunga stagione di feste e appuntamenti gastronomici con protagonista il “pan di legno”
CASTEL DEL PIANO. Amiata in festa con la kermesse delle castagne. La montagna rende omaggio al “pan di legno”, il prodotto del bosco che ha permesso alla popolazione amiatina di sopravvivere per secoli e secoli e creare attorno a questo prelibato frutto una vera e propria cultura che ancora oggi dura e rappresenta per i castanicoltori anche una significativa fonte economica.
Una cultura, quella della castagna, tanto importante da essere regolamentata anche negli statuti tardo medievali dei vari paesi che circondano l’Amiata, dove si sottolinea con perentorio rigore che nessuno deve introdursi nei castagneti altrui in tempo di castagnatura, pena severe sanzioni e punizioni.
Una regola rimasta inalterata nel tempo e che quest’anno i sindaci hanno rinverdito con ordinanze ad hoc, che ammoniscono chiunque a entrare in tempo di raccolto nei castagneti.
Visto, dunque, anche questo secolare pedegree, a dispetto del cinipide che da anni imperversa nella cintura dei castagneti che fasciano l’Amiata da 500 a mille metri circa, a dispetto anche del fungo Gnomo gnosis che sta producendo danni notevoli a una parte del raccolto, continua, in molti paesi amiatini, sia del versante grossetano che senese, l’organizzazione delle feste e delle sagre della castagna.
Si approfitta per offrire anche altri prodotti autunnali, perché l’autunno è la stagione più ricca di tesori gastronomici per l’Amiata, castagne, funghi, olio, vino, e poi i dolci alle castagne, le marmellate, e chi più ne ha più ne metta.
Per tutto il mese di ottobre, e a seguire anche nei primi giorni di novembre, il periodo, cioè, della castagnatura, si susseguono giorni dedicati al frutto principe dell’Amiata.
Comincia Monticello Amiata (nel comune di Cinigiano), noto per i suoi splendidi castagneti, che ha preparato un fine settimana, il 9-10-11 ottobre pieno zeppo di eventi e di prelibatezze enogastronomiche. In contemporanea, dall’altro lato del monte, ad Abbadia San Salvatore ci sarà la festa d’autunno in due fine settimana, dal 9 all’11 ottobre e il successivo weekend, dal 16 al 18 ottobre.
Poi la grande kermesse di Arcidosso, con la castagna in festa, appuntamento cult, ormai, conosciuto in tutta la provincia ed oltre che animerà il borgo in due fine settimana: dal 16 al 18 ottobre e dal 23 al 25 ottobre. A Vivo d’Orcia (nel comune di Castiglione d’Orcia), invece si è scelto l’11 ottobre per iniziare la festa dei funghi e delle castagne che culminerà il 17 e il 18 ottobre.
Negli stessi giorni, 17 e 18 ottobre, Cana (nel comune di Roccalbegna) propone la festa della biondina, mentre a Campiglia d’Orcia è in preparazione la sagra del marrone.
A Piancastagnaio, poi, il “crastatone” è previsto per il 30-31 ottobre e per il 1º novembre.
Chiude le manifestazioni il comune di Santa Fiora con la sagra della castagna segnata per il 6, 7 e 8 novembre.
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