Il Tirreno

Grosseto

Tutta l’Italia in una maxitorta Clementina è nel Guinness

di Ivana Agostini
Tutta l’Italia in una maxitorta Clementina è nel Guinness

Sfida vinta a Milano dalla cake designer portercolese: con altri 298 colleghi ha realizzato la torta più grande del mondo, un Belpaese tutto da divorare

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PORTO ERCOLE. «Un’esperienza da record», dice Clementina Trillocco, la portercolese che ha realizzato insieme ad altri 299 pasticceri e cake designer la torta più grande del mondo.

C’è un po’ di Porto Ercole quindi nella maxitorta realizzata a Milano nei giorni scorsi. La Trillocco ha partecipato alla venticinquesima edizione di Hobby Show Milano, il salone dedicato alla creatività e agli hobby femminili, a Fiera Milano Rho dall’1 al 4 ottobre. In questa cornice ha preso forma la torta più grande del mondo. A certificare il record il giudice Lorenzo Veltri.

La torta che ha rappresentato l’intero Belpaese (isole comprese) era tutta in pan di spagna e pasta di zucchero. E in un’Italia che si rispetti non potevano mancare il mare, le Alpi, gli Appennini e tutti i più importanti monumenti delle principali città italiane realizzati in fondente di zucchero.

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Clementina era stata selezionata dall’Ancdi, Associazione nazionale cake designers Italia. «Un’ esperienza senza precedenti», dice lei il giorno dopo il suo ritorno a casa. È stremata Clementina, da un’esperienza irripetibile ma anche faticosa. Erano in 300 e tutti insieme hanno realizzato l'impresa. Il progetto lo conoscevano già da tempo, il prototipo era stato presentato a marzo, poi era stato messo in scala. Sapevano che non sarebbe stato facile ma allo stesso tempo erano tutti consapevoli che ci avrebbero messo il massimo impegno per portare il più in alto possibile il nome dell'Italia. Nel caso di Clementina ad essere volato in alto è il suo nome ma anche quello del paese in cui vive e lavora, Porto Ercole, che da domenica ha una cake designer iscritta nel Guinness dei primati.

«La mia squadra _ dice la Trillocco _ era la Valle d’Aosta e abbiamo realizzato le particolarità della regione, la fontina, la polenta con i funghi, il Gran San Bernardo e tutto ciò che la caratterizza». Alla squadra di cui faceva parte Clementina era stato dato il compito di realizzare il monte più alto d’Italia. Un compito delicatissimo dato che il record veniva assegnato anche per l’altezza che la torta avrebbe raggiunto. «Al giudice _ racconta Clementina _ dovevamo consegnare il Monte Bianco che lui avrebbe messo sulla torta e misurato». Un Monte Bianco alto 54 centimetri, dieci in più della torta realizzata in precedenza dagli inglesi. «Per noi un risultato pazzesco. Abbiamo stracciato il precedente record».

Un’Italia in pan di spagna dalle dimensioni eccezionali: 16,46 metri la lunghezza, 13,94 la larghezza per una superficie complessiva di 244 metri quadrati. La torta, una volta sancito il record, è stata divisa in 12.000 porzioni offerte ai presenti.

E adesso? Clementina nNon sa ancora di preciso quali saranno i suoi impegni. Sa che c’è in programma un altro evento importante e ha la consapevolezza di aver portato in alto in nome del suo paese mettendo a frutto anni di lavoro e di sacrificio.

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