Il presidio
Ruba l’auto alla fidanzata e svaligia le slot
Trentaduenne denunciato dalla polizia: ha passato la notte nel locale dove lavorava ed è scappato con 4.000 euro
GROSSETO. La storia che si sono sentiti raccontare i poliziotti della questura e che hanno poi finito di scrivere proprio loro è di quelle che somigliano molto alla trama di una commedia della quale protagonisti sono una grossetana di 45 anni, il suo bell’amico sudamericano di 32 anni, un’auto sparita nel cuore della notte e un furto particolare successo alla sala giochi nella quale lavorava l’uomo.
Tutto è successo due mattine fa, quando la quarantacinquenne si è presentata in questura per denunciare il furto della sua auto, una Opel che aveva parcheggiato sotto casa. Le chiavi erano sul tavolo, come sempre. Ma quando la donna si è alzata dal letto erano sparite insieme alla vettura. È stata lei a raccontare quello che le era successo la notte precedente: dopo cena si era trovata con alcune amiche in un locale in centro dove era stata raggiunta dal trentaduenne con il quale usciva da un po’ di tempo. Il giovane sudamericano ha chiesto alla donna di prestargli la sua auto promettendo che sarebbe tornato poco dopo. E così ha fatto: l’ha raggiunta in centro e insieme sono andati a finire la serata prima in un altro locale, poi a casa della quarantacinquenne. Ma il trentaduenne non ha certo raccontato alla donna quello che aveva fatto mentre lei era con le amiche: con l’auto ha raggiunto la sala giochi dove lavorava, è entrato dentro, ha preso i gettoni e si è messo a giocare alle slot, senza pagare un euro ma portando via un po’ di soldi. Non contento, al mattino, mentre la donna ancora dormiva, si è alzato da letto e le ha detto che avrebbe preso l’auto per andare a comprare delle medicine. La donna si è addormentata di nuovo ma quando si è svegliata non c’era traccia né del trentaduenne e nemmeno della sua auto. E il cellulare del giovane sudamericano era spento.
Lei non ha sentito ragioni: è andata in questura e lo ha denunciato per furto. Ma ai guai che gli stava facendo passare la fidanzata, per il giovane si sono aggiunti anche quelli che aveva fatto nella sala giochi dove lavorava.
Gli uomini delle volanti infatti, sono andati a cercarlo proprio lì. Ma come lo cercavano i poliziotti e la fidanzata rimasta a piedi, lo cercava anche la titolare della sala giochi che si era accorta che dal locale erano spariti quattromila euro e che qualcuno era entrato appunto la notte, aveva giocato alle slot senza pagare, aveva bevuto birra e se n’era andato. Salvo poi tornare appunto la mattina successiva quando il locale era ancora chiuso per finire di prendere quello che c’era nella sala giochi.
Il trentaduenne aveva il telefono spento ma la sua fuga non è durata a lungo: alle 14.30 si è presentato al lavoro e la titolare ha chiamato gli uomini delle volanti che lo hanno denunciato per furto. I soldi non li hanno trovati, l’Opel è stata restituita alla donna e in tasca dei pantaloni del trentaduenne è stata trovata la prova di quello che aveva fatto la notte: la ricevuta di una vincita nella sala giochi, quando il locale era chiuso.
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