Il Tirreno

Grosseto

Poggioli attacca su Argentario Approdi

La capogruppo della minoranza critica aspramente la gestione della società e la “soluzione” Orsini

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MONTE ARGENTARIO. La soluzione dei problemi di Argentario Approdi messa sul tavolo dal presidente Nazzareno Orsini non piace per niente a “Noi per Monte Argentario”. «Nei giorni scorsi abbiamo avuto un’anticipazione della relazione che verrà fatta (finalmente) al prossimo consiglio comunale – interviene il gruppo consiliare di minoranza – e abbiamo appreso la risoluzione ai problemi di Argentario Approdi: “rendere totalmente pubblica la società e venderne le proprietà”. Queste sono le strategie finanziarie che il presidente Orsini avrebbe in serbo per risolvere i problemi della società partecipata. Ma stiamo scherzando?».

“Noi per Monte Argentario” interviene criticando l’operato della società partecipata e la gestione di essa da parte dell’amministrazione comunale.

«Dopo tre anni da amministratore – dice il capogruppo Anna Poggioli – non ci si può aspettare una risposta del genere alla risoluzione dei problemi. La gestione della partecipata da parte di Orsini ha rispecchiato di pari passo quella dell'Amministrazione. Si può parlare di navigazione a vista, senza una vera e propria programmazione né un piano di investimenti per far accrescere i servizi offerti da Argentario Approdi. Un’approssimazione governativa completa, basti pensare alla vicenda della bitta completamente "strapiantata" durante le prove di portata oppure alla scarsa sicurezza della banchina dove chiunque può passeggiare indisturbato e calpestare i cavi elettrici rimasti scoperti durante la mareggiata di febbraio. O ancora, i massi di granito che non hanno più appoggio e rischiano di crollare da un momento all'altro. L'unica cosa che ha funzionato durante la gestione Orsini fu la pulizia del verde, se non fosse così chiaro che fu un’abile strategia elettorale fatta per arricchire il bacino di voti di Cerulli, anche perché non si spiega altrimenti che poco dopo le elezioni tutti i collaboratori furono mandati a casa. Insomma – conclude – diciamo la verità, chi da tempo viene scelto politicamente a governare Argentario Approdi ha dimostrato enormi incapacità di gestire un patrimonio non solo economico, importantissimo per il nostro Comune, come più volte abbiamo denunciato anche in consiglio comunale. Evidentemente all’Amministrazione non interessa il futuro di un pilastro dell'economia argentarina e spera che a breve decada per sempre. Se c'è qualcuno che deve decadere perché l’economia possa risollevarsi è la Giunta Cerulli».

(a.c.)

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