Il Tirreno

Grosseto

«Perché Montenero no e Bagnore sì»

«Perché Montenero no e Bagnore sì»

Il consigliere Lazzeroni interroga il presidente Franci sulla geotermia

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ARCIDOSSO. Il consigliere arcidossino Corrado Lazzeroni scrive una lettera aperta sulla geotermia al sindaco di Castel del Piano ed ex presidente dell’Unione Comuni Amiata Grossetana e interrogazione al Presidente dell’Unione Comuni Amiata Grossetana.

«Come consigliere di minoranza del Comune di Arcidosso e dell’Unione Comuni Amiata Grossetana mi sono sempre occupato di geotermia in genere e in particolare di quella sull’Amiata», dice Lazzeroni. «Sono favorevole a quella a bassa entalpia utilizzabile per riscaldamento e florovivaismo ma contrario in modo particolare all’alta entalpia utilizzata per produrre energia elettrica con metodologia flash e a quella a ciclo binario effettuata in ambiti non favorevoli dal punto di vista ambientale, turistico e produttivo. Ho visto su TV 9, nella rubrica Informa Amiata, un’intervista al sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, esprimere con determinazione il proprio no sulla costruzione della centrale di Montenero a ciclo binario, centrale di solo 5 Megawatt con zero emissioni in atmosfera. Condivido le sue preoccupazioni e sono d’accordo nel fermare questo probabile nuovo impianto. Nello stesso tempo però mi sorgono spontanei degli interrogativi: come mai tanta determinazione nel voler fermare questo impiantino e nessuna preoccupazione per quelle di Bagnore 3 e 4, centrali con metodo flash, complessivamente di 60 Megawatt, con emissioni in atmosfera, molto più impattanti, molto più nocive e pericolose?».

Lazzeroni si rivolge al sindaco direttamente: «Carissimo Claudio – scrive – come mai non ti preoccupi anche di questi impianti visto che in precedenza, atti alla mano eravate tutti contrari, sindaci e assessore provinciale dell’epoca (Annarita Bramerini)? Pensi che una centrale a ciclo binario come quella di Montenero sia effettivamente meno pericolosa e meno impattante di quelle di Bagnore? Come mai come sindaci dell’Unione e come Partito democratico vi preoccupate giustamente di quelle pilota e non di quelle flash? Come spieghi questa visione contradditoria ai tuoi cittadini? Come mai non vengono utilizzati anche altri filtri oltre che gli Amis per abbattere gli altri inquinanti, filtri che sono comunque presenti in commercio? Come mai Enel è sempre presente come sponsor su quasi tutte le manifestazioni che si svolgono nella nostra zona? Mi piacerebbe avere delle risposte concrete e non demagogiche soprattutto nel prossimo consiglio dell'Unione». (f.b.)

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