Il Tirreno

Grosseto

Cumuli di rifiuti alla Finoria

di Alfredo Faetti

Seggiolini per bambini e un bidone che contiene amianto: la sfuriata del vicesindaco Querci

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GAVORRANO. Il problema maggiore è che pare sia divenuta un’abitudine. Già l’estate scorsa il vicesindaco di Gavorrano Giulio Querci era sbottato contro gli incivili, lanciando la provocazione via facebook di far pagare a loro la ripulitura delle zone che infestavano con la propria spazzatura. Ma alla fine non se n’è fatto di niente. In compenso, i rifiuti ingombranti tornano ciclicamente ad accumularsi nella zona della Finoria, tra i boschi che sovrastano il paese, e nell’ultima montagnola, tra seggiolini disastrati e materassi sporchi, è saltato fuori pure del sospetto amianto: un contenitore vecchio e rugginoso, forse realizzato con materiale pericoloso. «Sono venti giorni che quella spazzatura è lì» denunciano i cittadini. O meglio, il seggiolino da auto disastrato, i materassi sporchi, i mobili ridotti a rifiuto sono lì, alle porte della Finoria, da venti giorni.

La lastra di amianto è arrivata solo durante il fine settimana, come la ciliegina perfetta per una torta fetida. «Possibile che nessuno venga mai a portar via questo schifo?» continuano i residenti del paese, infuriati per le condizioni in cui versa uno dei parchi più importanti del comune, dove all’ombra dei castagni sono allestiti panche e tavole da pic nic, dove ha trovato sede per anni lo storico campeggio che adesso l’amministrazione sta provando a vendere, dove c’è quel laboratorio che ironia della sorte insegna ai piccoli educazione ambientale.

Il problema infatti sta nel fatto che questi cumuli di rifiuti ingombranti di tanto in tanto tornano fuori e si accatastano in qualche spazio aperto tra la vegetazione, non troppo distante dalla strada: accadeva già diversi anni fa, accade oggi nonostante gli sforzi dell’amministrazione per combattere il fenomeno, tanto da installare qua e là nel territorio comunale telecamere di videosorveglianza per beccare sul fatto gli incivili.

Perché la radice del fenomeno sta proprio nelle persone che abbandonano questi rifiuti per le strade.

Il vicesindaco, nella sua sfuriata di metà estate, era proprio con loro che se la prendeva dopo che la polizia municipale aveva segnalato una piccola discarica proprio accanto alla Finoria. «Propongo di far pagare la ripulitura a chi sporca» tuonò Querci allora. «Certo, la colpa è di chi sporca, ma anche di chi non pulisce» insistono i cittadini, a loro volta furiosi.

Il primo avvistamento di questo cumulo di rifiuti è arrivato una ventina di giorni fa: c’è chi gli ha scattato una foto pubblicandola sui social e chi invece assicura di aver segnalato il problema a chi di dovere. Sta a Sei Toscana recuperare i rifiuti ingombranti e per questo è attivo un servizio per cui basta una chiamata per liberarsi di un vecchio mobile; al contrario, se gli stessi vengono abbandonati lungo le strade, diventa molto più complicato riuscire a portarli via. «Ma venti giorni sono tanti» annotano i residenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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