Il Tirreno

Grosseto

grosseto

Al lavoro i migranti volontari

Al lavoro i migranti volontari

In quindici hanno cominciato a sistemare aiuole e marciapiedi

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Pale, rastrelli, sacchi neri e pettorine arancio, per dare una pulita al marciapiedi di via Giordania, nella zona artigianale di Grosseto. Prima giornata di “lavoro”, ieri, alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi e dell'assessore alle politiche sociali Antonella Goretti, per una squadra di migranti volontari che hanno accettato di far parte del progetto “L'integrazione pulita”, nato dalla convenzione, basata sullo schema approvato dalla Regione Toscana, che il comune di Grosseto ha stipulato con l'Associazione Demetra Onlus e la Cooperativa Auxilium Vitae che gestisce Casa Betania, dove sono ospitati una quarantina di profughi. E proprio dalla scelta volontaria di quindici di loro parte questo progetto per la realizzazione di piccoli interventi di decoro urbano in alcune zone cittadine individuate dal servizio manutenzioni del Comune di Grosseto dal centro storico alle aree artigianali e industriali.

I volontari, divisi in tre squadre di cinque persone e su tre turni settimanali, rimuoveranno le erbacce dai marciapiedi, i rifiuti, e miglioreranno il decoro delle zone pedonali.

Le squadre sono seguite da un operatore dell'associazione Demetra e sono tutti assicurati con le risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana. Tutto in regola dunque, e le regole, in questo settore, sono fondamentali e stringenti, come dimostra la visita degli ispettori della Direzione provinciale del lavoro, arrivati proprio il primo giorno.

Il progetto coinvolgerà anche altri migranti – circa un centinaio in tutto – che attualmente sono presenti nel comune di Grosseto.

Il sindaco Bonifazi ha sottolineato i principi di solidarietà e inclusione che sono alla base del modello toscano di accoglienza. «Un grazie – ha detto – a questi ragazzi che hanno espresso il desiderio di aiutarci a tenere pulita la città e che smentiranno qualche pregiudizio».

L'assessore Goretti ha ricordato che Demetra Onlus, Casa Betania, Uscita di Sicurezza e Solidarietà e Crescita, le realtà che oggi accolgono i migranti che si sono fermati a Grosseto, «stanno facendo un lavoro egregio nell'accoglienza di tanti profughi, evitando disagi alla collettività, e anche di questo siamo soddisfatti».

Enrico Pizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera