Il Tirreno

Grosseto

Rubato il calice d’argento di don Franco

Rubato il calice d’argento di don Franco

Era sul bancone della sacrestia pronto per essere utilizzato in occasione della messa vespertina

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Furto nella cattedrale di San Lorenzo, ieri mattina, a Grosseto: poco prima di mezzogiorno è stato rubato il calice d'argento che era stato donato a monsignor Franco Cencioni in occasione del 60esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

È stato sufficiente un attimo di distrazione e dalla sacrestia del Duomo è scomparso il calice d'argento che, al di là del valore venale, aveva anche un grande valore affettivo dal momento che si trattava di un oggetto che il Capitolo della cattedrale aveva donato, il 23 dicembre del 2010, al suo preposto, l'89enne monsignor Franco Cencioni, per festeggiare i sessanta anni di sacerdozio.

È lo stesso monsignor Cencioni che, contattato telefonicamente, conferma, sconcertato, il furto che lo colpisce direttamente. Con la consueta disponibilità che lo contraddistingue, infatti, quel calice lui non lo teneva nascosto, chiuso in qualche armadio o cassetto, in modo geloso, ma lo aveva messo a disposizione dei sacerdoti che celebrano la messa in cattedrale. E infatti, nella tarda mattinata, il calice era stato preparato, sul bancone della sacrestia, per essere utilizzato durante la messa vespertina del sabato, presieduta da don Josè de La Torre, la celebrazione che viene teletrasmessa. «Era tutto pronto – dice don Franco – lì, insieme alle ostie da consacrare durante la messa. Il custode si è allontanato un attimo e qualcuno è riuscito a entrare». È stato sufficiente, dunque, un piccolo lasso di tempo, poco prima della chiusura dei portoni a mezzogiorno, perché qualcuno riuscisse a mettere le mani sul prezioso oggetto liturgico. La chiesa, in quel momento, era completamente vuota e il ladro ha avuto gioco facile nell'entrare e uscire senza essere né notato né disturbato.

Solo in serata, durante la preparazione per la messa delle 18, in cattedrale si sono accorti che dalla sacrestia era stato portato via il calice. Il furto è stato denunciato ai carabinieri. Il calice, in argento, riporta, sotto la base, anche un'incisione che ricorda l'occasione in cui è stato donato: «Dono del Capitolo della Cattedrale a monsignor Franco Cencioni nel 60° della sua ordinazione sacerdotale». Don Franco lo sottolinea, nella speranza – per la verità debole, come ammette lui stesso – che qualcuno possa riconoscerlo e possa permettere di ritrovarlo. «Purtroppo – dice con rammarico – le scritte si possono cancellare». (e.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera