Il Tirreno

Grosseto

Pub rumoroso, esposto dei residenti

di Fiora Bonelli
Pub rumoroso, esposto dei residenti

Castel del Piano, notti in bianco in corso Nasini per il vociare e la musica dal Localino. Che però si difende: «Tutto in regola»

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CASTEL DEL PIANO. Un gruppo di casteldelpianesi protestano perché in fondo a corso Nasini non riescono più dormire tranquillamente, di notte, da un anno e mezzo, da quando un locale ha aperto e impedisce ai residenti di riposare.

Lo sostiene con forza un gruppo di residenti con la casa accanto al Localino, un pub di grande successo fra i giovani e giovanissimi dell’Amiata, ma che a chi risiede in zona, lungo corso Nasini, crea disagio e difficoltà.

Dopo telefonate varie alle forze dell’ordine e richieste di regole più precise al sindaco, alcuni abitanti hanno preparato un esposto firmato da un manipolo di persone, sia al primo cittadino che ai carabinieri, per fare presente la situazione e per chiedere tutela, rispetto delle regole di convivenza e maggiori controlli.

«Nel nostro esposto – chiariscono i residenti – si parla di disturbo della quiete notturna. Il locale tiene aperti i battenti fino alle ore mattutine e chi lo frequenta non fa certo silenzio. Poi c’è la musica a volume alto. Per esempio, venerdì 2 ottobre, gli schiamazzi, il vociare, le grida si sono protratti fino alle 4 del mattino. In un locale dove entrerà una trentina di persone, ce ne erano circa 200 fra dentro e fuori in strada. Soprattutto fuori si può immaginare la confusione e il rumore. Fra musica e vociare non c’è stato verso di dormire. Gente in strada, che quando se ne va lascia disastri in giro, comprese bottiglie intatte e rotte, vomito e altro ancora».

In particolare venerdì sera c’era un concerto. «Si è protratto fino alle 4 – dicono i residenti – e ce lo siamo sentito tutto. Ma non è un’eccezione. I fine settimana sono sempre così. Noi non vogliamo certo mettere i bastoni fra le ruote a dei ragazzi che lavorano e a chi si diverte, ma chiediamo il rispetto di chi è anziano, di chi è malato, di chi la sera ha bisogno di riposo».

L’esposto sta per essere inviato chiede dunque: «Ci sono i permessi per tenere aperto e fare rumore fino a quest’ora? È possibile fare musica il cui rumore esce in strada e disturba il riposo dei residenti?».

«Vogliamo essere tutelati e vogliamo anche controlli stringenti – sottolinea un signore che abita vicinissimo al locale – io non riesco a dormire. La notte veglio e so che così non posso andare avanti. Non ci sono orari per questo locale. Perché? È giusto tutto questo? E poi nello stesso modo con cui i permessi si sono dati, si possono togliere se la situazione è dannosa per i residenti. Mi ricordo com’era corso Nasini un tempo. Sembrava di essere in paradiso. C’era tanta gente, ma ognuno rispettava le esigenze altrui e si viveva benissimo. Invece qui non abbiamo più diritto nemmeno di chiedere il rispetto delle normali regole di civile convivenza».

Dal canto suo il proprietario del Localino precisa: «I residenti si lamentano soprattutto del vociare esterno rispetto al quale noi non possiamo fare molto. Comunque il locale è tranquillo, mai risse e non parlerei di schiamazzi, ma di vocìo. Capisco che per chi vi abita sia un disagio, ma noi chiudiamo la musica all’una di notte, secondo le regole, e chiudiamo verso le 3 come da permessi. Il nostro locale è un locale per i giovani e loro un po’ di movimento e rumore lo fanno».

Il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, così commenta: «Il Localino può stare aperto anche fino alle 4 perché ha i permessi di farlo, ma è impensabile che ci siano schiamazzi e musica fino a quell’ora. Ci vuole rispetto per chi abita lì. Nei prossimi giorni interverrò chiamando le parti in causa e proverò a trovare una mediazione, soddisfacendo le esigenze di chi deve lavorare e le giuste esigenze di chi lì vicino ci vive e ha tutto il diritto di poter riposare la notte in santa pace».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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