Il Tirreno

Grosseto

servizio a rischio a ravi

Proposta per l’ufficio postale Vendere biglietti di bus e treni

RAVI. Buone notizie e qualche idea per come affrontare l’emergenza. Perché è così, «emergenza», i cittadini di Ravi (Gavorrano) hanno definito la questione dell’ufficio postale del paese, in bilico...

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RAVI. Buone notizie e qualche idea per come affrontare l’emergenza. Perché è così, «emergenza», i cittadini di Ravi (Gavorrano) hanno definito la questione dell’ufficio postale del paese, in bilico sul piano di riorganizzazione della società e la sospensione del Tar, in attesa della discussione nel merito, durante l’assemblea pubblica di venerdì sera, a cui oltre alla giunta e ai membri dell’opposizione consigliare ha partecipato anche il capogruppo di maggioranza in regione, Leonardo Marras.

«La nostra attenzione sulla vicenda Poste è altissima» ha detto l’ex presidente della Provincia di Grosseto. È stato lui ha parlare della riapertura del tavolo di concertazione tra Poste Italiane spa e le istituzioni, probabilmente legata anche alle decisioni del Tar. Ma l’assemblea è stata anche l’occasione per mettere sul tavolo alcune proposte che possano andare incontro alle esigenze della società: ad esempio, per aumentare le entrate, l’ufficio postale di Ravi potrebbe iniziare a vendere anche i biglietti dell’autobus e del treno.

Un’idea, lanciata là, ma che mira appunto ad aprire un dialogo con Poste Italiane, in modo che alla fine non si concretizzi quella chiusura che preoccupa e molto i residenti della frazione gavorranese, per lo più anziani che si troverebbero in grosse difficoltà per accedere ai servizi essenziali, come la riscossione della pensione.

Ma se da una parte le istituzioni provano a riaprire un dialogo, dall’altra annunciano che certo non lasceranno la lotta che si sta svolgendo sui banchi dei tribunali.

«La vera guerra va combattuta nel merito» ha detto il sindaco Elisabetta Iacomelli, accompagnata a Ravi dal suo vice Giulio Querci e dall’assessore Daniele Tonini, in vista dell’udienza del 7 ottobre. (a.f.)

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