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Il Pd sulle scuole: «Buttato via un milione»

Il Pd sulle scuole: «Buttato via un milione»

MONTE ARGENTARIO. Piovono le critiche del Partito Democratico sulla recente sistemazione dei plessi scolastici a Monte Argentario. «Il Pd – dice il partito – si unisce al coro di indignazione delle...

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MONTE ARGENTARIO. Piovono le critiche del Partito Democratico sulla recente sistemazione dei plessi scolastici a Monte Argentario. «Il Pd – dice il partito – si unisce al coro di indignazione delle famiglie di Monte Argentario per il pressappochismo con cui l’Amministrazione ha gestito l'accorpamento scolastico»

Secondo i membri del Pd, il cambiamento si poteva fare in maniera diversa.

«Avevamo già sottolineato l'errore della tempistica – dicono – e dell'assenza di dialogo con gli addetti ai lavori. Un cambiamento così importante avrebbe dovuto comportare una maggiore attenzione da parte dell'Amministrazione su come venivano svolti i lavori di rifacimento, costati alla cittadinanza un milione e 200.000 euro. Sprecati, visti i risultati. Troviamo poi assurdo convocare inutili assemblee pubbliche in cui l'amministrazione a posteriori finge di ascoltare le necessità dei cittadini e, invece, continua ad andare avanti cercando di mantenere i propositi della campagna elettorale sulla pelle delle famiglie e dei bambini».

«Sarà mai possibile che non si contattino e tantomeno ascoltino – continua il Pd – né i dirigenti né i docenti che sono coinvolti nella gestione delle scuole per una migliore risoluzione dei problemi scolastici?».

Nel mirino del Pd ci sono soprattutto i problemi scaturiti dalle piogge di questi giorni, con l’acqua filtrata dal tetto direttamente nei bagni e nei corridoi della scuola elementare.

«Si potevano ritardare l’accorpamento e lo spostamento delle scuole - si domandano dal Pd - facendo i lavori completi e a regola d’arte avendo a disposizione più cautela e tempo? Il responsabile del controllo dei lavori e gli assessori dov’erano quando questi lavori erano in corso? Quando si è pensato a questo gesto eclatante e autoritario, si è anche previsto un piano di gestione per evitare problemi? Oppure si è scaricata la responsabilità ad altri? In questo caso dirigenti scolastici, insegnanti e custodi. Insomma, si è fatto tutto con una semplice delibera redatta in fretta e furia, solo 15 giorni prima dell’apertura delle scuole?».

Andrea Capitani

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