Il Tirreno

Grosseto

Castagne: passato il cinipide è incubo muffa

Castagne: passato il cinipide è incubo muffa

Arcidosso, il consigliere Corrado Lazzeroni presenta un’interrogazione sul nuovo flagello

2 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Tormento castagni in Amiata. Interrogazione del consigliere arcidossino Corrado Lazzeroni per la problematica delle castagne, sulle quali purtroppo, a dispetto dei progressi nella lotta al cinipide, anche quest’anno non arrivano notizie buone. E stavolta la colpa è di un fungo.

«La situazione per il castagno è molto difficile già da alcuni anni – dice Lazzeroni – da quando è stata accertata anche in Amiata la presenza del cinipide galligeno del castagno, contro il quale è stata utilizzata una lotta biologica che sembra abbia portato discreti risultati con la recente introduzione del Torymus sinensis, un insetto naturale antagonista del cinipide».

Questo tipo di lotta biologica, come noto, non ha effetto immediato, ma mira a risolvere il problema nel lungo periodo, perché l’introduzione in ecosistemi naturali di una nuova specie richiede tempo, affinché la stessa si inserisca con forza nel territorio e si sviluppi in maniera autonoma.

Se questa prima minaccia potrà, si spera, essere battuta, «già dallo scorso anno – incalza Lazzeroni – si aggira in zona Amiata una nuova minaccia. La presenza di un fungo, probabilmente lo Gnomoniopsis (Discula) Pascoe, che provoca marciumi all’interno del frutto. La situazione è tutt’altro che rosea e l’unica arma secondo me, è rivolgersi all’Unione dei Comuni Amiata Grossetana per informarsi in merito alle precauzioni da adottare nella gestione del proprio bosco».

Per Lazzeroni è «molto importante seguire le direttive degli enti preposti e coordinarsi negli interventi per aumentarne l’efficacia ed evitare il fai da te in questi casi specifici. Per questo con questa lettera interrogo il presidente dell’Unione Comuni Amiata grossetana ed il sindaco di Arcidosso su questa delicatissima situazione per sapere se è al corrente di questa nuova minaccia e cosa intende fare la politica locale e le associazioni della castagna presenti sul territorio».

I produttori, a quanto riporta Lazzeroni, sono preoccupati per la situazione «che anche quest’anno – dice – sembra profilarsi all’orizzonte non tanto per la produzione che quest’anno sembra ottima e in ripresa ma per il fatto che il prodotto, causa questa nuova problematica, sembra abbia problemi per il piazzamento sul mercato e il basso ricavo nella vendita del prodotto. Chiedo pertanto che quanto sopra indicato venga discusso rispettivamente nei prossimi consigli dell’Unione e del Comune di Arcidosso».

(f.b.).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web