Il presidio
Piove nei bagni della scuola di S. Andrea
Problemi anche di sicurezza nel nuovo edificio delle elementari. Partiti i lavori per la re-impermeabilizzazione del tetto
STEFANO. Ad oltre due settimane dall’inizio della scuola - e dell’accorpamento a Porto Santo Stefano - emergono i primi problemi. Difficile l’adattamento dei bambini della scuola elementare nell’ex edificio delle medie nel piazzale Sant’Andrea tanto che, nell’assemblea pubblica nel palazzo comunale tra amministrazione e cittadini, due maestre della primaria hanno espresso il loro malumore riguardo alcuni disagi da risolvere.
Primo fra tutti quello di una bambina che, nei giorni scorsi, probabilmente durante la ricreazione, ha sbattuto la testa ad una colonna presente nell’edificio scolastico, procurandosi una ferita alla fronte per la quale è stato necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso di Orbetello. Le sono stati applicati dei punti di sutura e le sue condizioni non destano preoccupazioni, tanto che i genitori hanno deciso di non ricorrere alle vie legali. A catturare poi l’attenzione c’è poi la pioggia che, da due giorni come in tutta la Maremma, sta bagnando il promontorio. Il problema al tetto della scuola era già evidente da tempo ed è stato sistemato durante i lavori estivi di messa in sicurezza ma, come ha sottolineato anche il sindaco, è necessario intervenire in maniera più massiccia tra qualche mese, realizzando un tetto spiovente a fronte di quello piatto attualmente presente. L’acqua infatti, giocoforza, penetra all’interno del soffitto. Sono partiti i lavori di impermeabilizzazione del tetto secondo una nuova ordinanza del sindaco, lavori che erano stati fatti a marzo ma, con le piogge di questi giorni, sono riemersi i vecchi problemi.
«I bambini vanno al bagno e gli piove addosso - hanno detto le maestre durante la riunione - bisogna cercare di risolvere questo problema. Ci sono poi delle difficoltà che vanno risolte al più presto, gli alunni devono vivere in un ambiente dove possono muoversi in sicurezza. Bisogna anche aumentare i bagni perché non sono sufficienti: solo sei sanitari per 140 ragazzi. Inoltre le tapparelle delle aule non salgono e non scendono. Insomma, ci sono cose da fare nell’immediato. Chiediamo al sindaco e alla giunta di fare il meglio per i nostri bimbi. Anche l’entrata e l’uscita da scuola, specialmente con la pioggia, sono un delirio».
I genitori, poi, si dividono. Alcuni criticano la fretta nel mettere in atto l’accorpamento, portando i bambini del Pianetto e dell’Appetito alla Mazzini, con i ragazzi delle medie all’Appetito. Secondo altri, la scelta non è sbagliata, ma ci sono delle cose da migliorare.
Dello stesso avviso è l’amministrazione comunale. «Noi abbiamo messo a disposizione un milione e 200 mila euro per mettere le scuole in sicurezza dal punto di vista burocratico - spiega il sindaco Arturo Cerulli - ottenendo certificati fondamentali dal punto di vista della normativa. Poi faremo anche il tetto spiovente per risolvere questo problema della pioggia. Avevamo già pensato e commissionato i lavori per fare un tetto vero e proprio, visto che la terrazza non regge. Ora cercheremo di riparare di nuovo, ma è certo che anch'io sono su tutte le furie, perché il lavoro fatto non ha retto neanche alla prima pioggia. I lavori e gli spostamenti sono stati necessari per poter continuare ad utilizzare gli attuali edifici scolastici». «L’amministrazione - aggiunge il vicesindaco Priscilla Schiano - ha la piena disponibilità a verificare quanto ancora necessita per permettere di lavorare in serenità ad insegnanti e bambini e completare la messa in sicurezza. Questo toglierà risorse ad altri progetti per l’anno 2015-16».
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