Il presidio
Troniera Maiano, pronto il progetto
Prevista una spesa di 215.000 euro, ma ne mancano 135.000
GROSSETO. A passo lento, ma va. La macchina comunale si muove ancora con un obiettivo: il recupero delle Mura.
Il monumento per anni – come riconosciuto dallo stesso assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci – è stato lasciato a se stesso. Nel Bonifazi bis, però, qualcosa è cambiato. Tant’è vero che ieri l’Amministrazione comunale ha presentato il progetto di riqualificazione della troniera del Bastione Maiano. Un blitz importante, fatto di tante buone intenzioni e un po’ di soldi.
Sì, perché sono 215.000 gli euro previsti dalla giunta per le opere che dovranno rendere di nuovo accessibile uno dei due piani custoditi nel ventre del Bastione. Ma solo 80.000 euro hanno già una copertura in bilancio.
Si tratta dunque di una politica dei piccoli passi resa necessaria dalla coperta, a dir poco corta, delle economie municipali.
Ecco perché durante la presentazione del progetto, avvenuta nel palazzo comunale, è stata necessaria la presenza dell’assessore al bilancio, Paolo Borghi.
Il vice sindaco ha di fatto messo il cappello sulla buona riuscita dell’operazione di (parziale) rilancio delle Mura. Ma si è anche esposto in prima persona sulla solidità economica dei futuri passaggi che coinvolgeranno l’esagono. Interventi, dalla seconda parte dei lavori alla troniera, sino alla realizzazione di un generale impianto luci degno di questo nome e videosorveglianza, che necessiteranno di ulteriori risorse.
Il piano studiato dagli uffici preposti – e avallato dalla Soprintendenza delle Belle Arti – è strutturato. I due spazi che un tempo ospitavano le cannoniere a difesa della fortificazione saranno restaurati a dovere. A iniziare dalla prima galleria, quella con ingresso in via Saffi. Lì lavorerà, a partire dai prossimi giorni, la ditta grossetana Grechi: adeguata pavimentazione e mano all’impiantistica.
A proposito: qui, come del resto in tutto il complesso del Bastione, Borghi non esclude che possa entrare in gioco la Fondazione Grosseto cultura.
L’ente potrebbe prendersi cura degli spazi (in particolare della galleria che unisce le due ex cannoniere) e usarli per mostre temporanee.
Rientrerà poi nel progetto complessivo anche la seconda cannoniera (a giorni l’appalto), quella che dà verso piazza Amiata. Lì sarà recuperato uno spazio per piccoli concerti o presentazioni di libri.
Il vecchio vano dell’ascensore demolito due anni fa – perché non in linea con la visione dell’allora soprintendente – potrà infine ospitare il tanto agognato punto-ristoro e un magazzino con bagno a norma per disabili.
Una volta conclusi i lavori, così come spiegato dal responsabile ufficio patrimonio Michele Bottai, al Maiano potrà spuntare un giardino botanico di prim’ordine, «con essenze arboree medievali».
Ogni opera prevista «non sarà invasiva» assicura il dirigente comunale ai lavori pubblici, Luca Vecchieschi.
Cosa ben diversa dallo spray vomitato dai soliti furbi addosso alle Mura: dovrà esser rimosso. A spese di tutti. Per evitare guai simili è scontata la futura chiusura notturna delle troniere. A questo, così come promesso da Monaci, si affiancherà l’ausilio delle telecamere lungo l’esagono e la pavimentazione che sarà realizzata a breve: avere delle Mura fruibili, quello sì sarà il vero deterrente. «Il problema – chiosa Borghi – non è solo riqualificare il monumento, ma farlo vivere». Appunto.
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