Il presidio
Portano via la cassaforte: il complice è il figlio
La donna aveva denunciato il furto: gioielli e orologi Rolex ritrovati in un Compro Oro
ORBETELLO. È stata un’indagine lunga, quella dei carabinieri di Orbetello. Un’indagine per scoprire l’autore di un furto: di chi fosse entrato in quell’abitazione e con tutta la calma del mondo avesse tolto dal muro una cassaforte, portando via gioielli e due orologi Rolex.
Ma è stata la conclusione dell’indagine la parte più sorprendente di questa storia: a far portar via la cassaforte era stato il figlio dei padroni di casa.
Tutto è cominciato lo scorso gennaio quando l’uomo, che ha 35 anni ed è senza lavoro, ha fatto entrare due amici nell’abitazione dove vive con la mamma. La donna, in quei giorni, non era a Orbetello. E i due, padre e figlio di 59 e 34 anni, hanno preso gli attrezzi da muratore e hanno tolto dal muro la cassaforte con tutto il contenuto.
Quello che i due avevano promesso al figlio della donna è presto detto: una parte dl ricavato della vendita di quei due orologi e di quei gioielli.
Soldi che però i carabinieri non sanno ancora se sono stati ricevuti o meno.
Il trentacinquenne è disoccupato e così come gli altri due uomini ai quali ha ceduto la cassaforte, frequenta un giro di persone che fanno uso di stupefacenti.
Quando la donna è tornata a casa e ha visto quel buco nel muro non ha potuto fare altro che chiamare i carabinieri e sporgere denuncia. Convinta che durante la sua ssenza un ladro fosse entrato nella sua abitazione.
La scoperta, per la donna, è stata forse il boccone più amaro che dovesse buttare giù: a far commettere quel furto era stato proprio suo figlio.
I carabinieri sono arrivati a scoprire tutto quello che era successo grazie al fatto che i due, padre e figlio, avevano portato i Rolex e i gioielli in un negozio di Compro Oro di Orbetello e avevano dato proprio i loro documenti per consegnare quegli oggetti.
La refurtiva valeva parecchie migliaia di euro, non fosse stato altro che per la presenza di quei due Rolex che però non sono stati pagati a prezzo di costo. Ma soltanto in base al materiale. In tutto, il cinquantanovenne e il trentaquattrenne si sono dovuti accontentare di cinquemila euro.
I due sono stati denunciati per furto. Per il figlio ingrato, essendo congiunto della madre, non è stato possibile prendere alcun provvedimento.
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