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Il piano sulla viabilità resta ancora fermo al palo
Da 13 anni la giunta discute i cambiamenti da mettere in atto a Follonica Tre mesi fa sono state fatte nuove verifiche ma per ora il progetto non c’è
FOLLONICA. Piano del traffico nessuna novità: anche la nuova giunta stenta a modificare la viabilità cittadina.
Pare quasi sia una maledizione che si ripete a ogni legislatura, quando ci sono da cambiare sensi di marcia, ztl o altro, a palazzo comunale i progetti (quando ci sono) restano chiusi in un cassetto. Correva l'anno 2002, sindaco allora era Emilio Bonifazi, oggi primo cittadino del capoluogo maremmano, quando fu approvato il nuovo Piano del traffico follonichese, atto che non piacque ai più e che scatenò una miriade di polemiche da parte di cittadini, associazioni e altri partiti politici, tanto che il vicesindaco di quel periodo, Eleonora Baldi, decise di dimettersi.
Tredici anni e tre giunte dopo ancora nulla è cambiato nonostante ad ogni campagna elettorale l'argomento venga tirato fuori dal cilindro, uno specchietto per le allodole per i follonichesi, che ad ogni cambiamento ai vertici sperano che la situazione venga modificata. Addirittura l'ex primo cittadino Baldi aveva promesso alla città di portare a termine la modifica del traffico entro i cento giorni consecutivi alla sua elezione, promessa non mantenuta visto che i primi passi verso questa manovra furono fatti due anni dopo nel 2011, quando l'allora assessore alla mobilità, Francesca Stella, annunciò che a breve Follonica presto avrebbe avuto il suo nuovo Piano del traffico. «Entriamo subito nella prima fase della procedura – dichiarò Stella, il primo luglio 2011 - cioè l’analisi e l’identificazione dei problemi per la costruzione di un quadro conoscitivo tramite rilievi del traffico, statistiche sull'incidentalità e indagini dirette». Altri quattro anni, diverse migliaia di euro spese per raccogliere informazioni e pareri dai follonichesi e dai turisti, e nulla ancora si sa di quel progetto.
A fine luglio l'assessore Mirjam Giorgieri, che ha la delega alla mobilità, aveva annunciato che sarebbero state fatte delle nuove verifiche sulla viabilità per controllare se i dati erano uguali a quelli raccolti nel 2011. «Non credo che ci saranno grandi differenze – spiegò due mesi fa, Giorgieri – credo che le abitudini non siano cambiate quindi dovremmo rimanere sui numeri di allora». All'epoca l'arteria maggiormente trafficata risultò essere viale Europa (diecimila mezzi al giorno, con picchi dalle 10 alle 11 e dalle 18 alle 19); le maggiori criticità furono evidenziate nel centro cittadino con tassi altissimi di occupazione dei posteggi presenti. «Una volta fatta questa indagine il Piano va avanti», disse Giorgieri. Quasi tre mesi dopo nulla si sa di nuovo: intanto passano gli anni e quel cassetto, dove è chiuso il famigerato nuovo Piano del traffico, se esiste, non viene aperto.
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