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Il grande lascito dei Carmignani
Parlano gli eredi della prima boutique di scarpe che aprì in città
GROSSETO. Piazza del Sale, angolo via Ricasoli. Che cosa c’era un tempo in quel luogo, tanto caro ai grossetani, e che ora ospita il negozio di scarpe Camarri? Ce lo ricordano gli eredi della famiglia Carmignani: la Calzoleria Popolare è appartenuta per oltre cento anni a loro. Ecco la storia.
«La Calzoleria fu fondata da Francesco Cappelletti – ci scrivono – fratello della moglie di Emidio Carmignani, che rilevò l’attività nei primi anni del Novecento. All’epoca era un fondo commerciale costituito da un piano terra e un primo piano, ma negli Anni Venti Emidio Carmignani decise di costruire, sopra il negozio, la propria abitazione. Lo stabile prese, così, le sembianze che ha ancora oggi».
«Emidio, sensibile all’arte, – continuano – volle creare un ambiente in raffinato stile Liberty che valorizzasse la propria abitazione, ma anche la propria città».
«Le vetrine, che possiamo ammirare oggi – ci descrivono – sono originali, fatte costruire appositamente da Francesco Cappelletti che vi riprodusse le proprie iniziali. Il resto degli arredi, compresi la scaffalatura e i banchi furono commissionati da Emidio Carmignani ad artigiani locali dell’epoca. Un discorso a parte merita l’imponente lampadario, in ferro battuto e vetro proveniente da Murano».
Fino agli anni ’50-60 la Calzoleria Popolare non si occupava solo della vendita delle scarpe, contemporaneamente portava avanti un’attività di vendita all’ingrosso di materiali e utensili per i calzolai di tutta la provincia».
«Alla morte di Emidio Carmignani, la Calzoleria passò al figlio Irnaldo che la gestì insieme alle sorelle Bruna e Nunziatina e al cognato Carlo Cislaghi».
«Intere generazioni di grossetani si sono servite in questo negozio e hanno apprezzato sia l’accoglienza e la gentilezza delle due sorelle sia la notorietà delle marche e la conseguente qualità delle scarpe. La fama del negozio ebbe risonanza anche in altre province: Siena e Firenze».
«La Calzoleria Popolare Carmignani ha cessato la propria attività all’inizio degli anni ’90. I discendenti di Emidio ringrazia la famiglia Camarri per aver valorizzato l’edificio storico».
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