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Il centrodestra sigilla la ritrovata unità
Oggi in Comune big regionali e nazionali a sancire l’accordo per il voto 2016. Anche Lamioni ribadisce il suo appoggio
GROSSETO. Arrivano oggi a Grosseto i vertici regionali dei partiti di centrodestra, per raccontare, insieme ai responsabili locali, come si sta muovendo la macchina elettorale che tenterà di riconquistare, dopo dieci anni, la guida del capoluogo maremmano.
E non a caso hanno scelto la sala consiliare, il coordinatore regionale di Forza Italia, Stefano Mugnai, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli e il segretario regionale della Lega Nord Toscana, Manuel Vescovi, per incontrare la stampa, oggi, alle 13.
Per la verità non ci si aspettano troppe novità sul fronte del centrodestra. Mercoledì il tavolo locale si è riunito, ancora una volta, nella sede di Fratelli d'Italia, ma, ancora una volta, non si è parlato di nomi, di candidature, né di programmi. Al centro dell’attenzione, anche questa volta, l’obiettivo che sembra venire prima di tutto: l’unità del centrodestra, obiettivo che tutte le forze politiche che fanno riferimento a quest’area sembrano avere messo come condizione per andare avanti.
Probabilmente è proprio per sancire questa rinnovata unità di intenti che oggi scenderanno in Maremma, d Firenze, Mugnai, Donzelli e Vescovi.
D’altra parte alle ultime regionali le forze del centrodestra toscano, e maremmano, non avevano certo brillato per capacità di stare insieme. A Grosseto, invece, l’unitarietà sembra essere considerata un valore imprescindibile, al punto che si è anche discusso, mercoledì, sul fatto che fosse più opportuno correre alle amministrative con un’unica lista anche a Grosseto, come avverrà negli altri Comuni in cui si va al voto, o se invece fosse meglio una logica di coalizione, con più liste collegate allo stesso candidato.
La seconda ipotesi è quella che piace di più, soprattutto a chi è più strutturato.
Ma chi c’è, al momento, dentro questa coalizione? Le forze di centrodestra attualmente presenti in consiglio comunale sono, naturalmente, della partita.
All’alleanza partecipano, poi, anche forze come il Movimento autonomista toscano, il Raggruppamento politico autonomo, il Fronte Nazionale, Italia Unica e la Destra.
Mercoledì al tavolo si è presentato anche il rappresentante di Passione Grosseto, Alessandro Ulmi, che ha ribadito come Giovanni Lamioni stia con il centrodestra e che gli incontri avuti con il vicesindaco Paolo Borghi (Pd) non avrebbero a che vedere con le amministrative. Difficile affermare che gli abbiano creduto.
Presenti, mercoledì, anche alcuni attivisti del comitato Uniti per una Maremma Migliore e, anche se si fa il nome del presidente del comitato Fausto Turbanti come uno dei possibili candidati a sindaco, ufficialmente il comitato non si è schierato. Quello che è certo è che i temi della sicurezza, cari al comitato, ma soprattutto le proposte avanzate dal comitato, a partire dall’utilizzo dell’esercito, solleticano in modo particolare l’elettorato del centrodestra il cui cantiere, dunque, è ancora aperto. Intanto, prima di programmi e nomi, c’è l’unità.
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