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Pulizia delle spiagge, il Comune vince al Tar
Orbetello, confermato l’affidamento del servizio a Viaggi Vacanze, Sertur dovrà pagare le spese legali
ORBETELLO. Sull’affidamento della pulizia delle spiagge e della gestione dei parcheggi il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Orbetello e alla ditta vincitrice dell’appalto. La vicenda riguarda il ricorso che la Sertur di Franco Amenta aveva promosso nei confronti del Comune di Orbetello e delle società Viaggi Vacanze di Renzo Caprini e l’Albiati srl.
Motivo del contendere, l’appalto triennale (2014, 2015, 2016) per la pulizia delle spiagge assegnato a Caprini e Albiati a maggio del 2014. La Sertur di Amenta aveva fatto ricorso contro l’aggiudicazione del bando chiedendo al Comune anche il risarcimento del danno.
L’ente lagunare a febbraio del 2014 aveva pubblicato il bando pulire le spiagge e la gestione dei parcheggi a pagamento della Giannella, Feniglia e Talamone. Un bando da 650.000 euro che a fine marzo era stato aggiudicato a Caprini e Albiati mentre la Sertur era risultata seconda.
Secondo la Sertur però Caprini alla gara non avrebbe dovuto partecipare perché inadempiente nei confronti del Comune lagunare per una questione legata all’appalto dei parcheggi a pagamento di Orbetello inadempienza che aveva poi portato il Comune stesso alla risoluzione del contratto. L’omesso versamento del canone concessorio e l’interruzione della gestione del servizio, che avevano portato alla risoluzione del contratto d’affidamento, secondo la Sertur non erano esclusivamente imputabili all’impresa Sap, mandataria dell’Ati che gestiva i parcheggi, ma anche a Viaggi Vacanze che, in quanto facente parte del raggruppamento, si sarebbe anch’essa solidalmente impegnata a corrispondere il canone.
Dello stesso avviso non era stato il dirigente comunale che a maggio approvò il verbale di aggiudicazione in via provvisoria non riscontrando alcuna negligenza da parte della azienda del Caprini che potesse impedirle di partecipare al bando di gara.
A sua volta anche la ditta aggiudicataria aveva fatto un ricorso incidentale adducendo la mancanza di alcuni documenti in assenza dei quali, invece, a non poter partecipare al bando doveva essere proprio la Sertur.
Il 26 novembre 2014 il Tar ha respinto il ricorso della Sertur condannandola al pagamento delle spese: 6.000 euro da versare, metà al Comune e metà alla ditta aggiudicataria.
La Sertur però non si era arrese e aveva continuato la sua battaglia ricorrendo al Consiglio di Stato che ha però confermato quanto stabilito dal Tar. L’appello è risultato infondato perché la Caprini è stata ritenuta estranea all’inadempimento messo in atto dalla capofila dell’Ati anche perché il servizio di bus navetta che doveva svolgere la Viaggi Vacanze era stato svolto regolarmente e il mancato pagamento dei canoni percepiti dai parcheggi non era certo dovuto a Caprini che anzi, a gennaio del 2014, si era formalmente dissociato dal comportamento negligente della Sap.
Appello dunque respinto e Sertur che dovrà pagare 6.000 euro di spese legali.
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