Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, dal Comune un altro no

di Fiora Bonelli
Geotermia, dal Comune un altro no

Castel del Piano dà parere contrario alle integrazioni presentate da Gesto per costruire una centrale a Montenero d’Orcia

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CASTEL DEL PIANO. Questo impianto geotermico a Montenero d’Orcia non s’ha da fare. Il sindaco di Castel del Piano, comune nel quale ricade la frazione amiatina, dice ancora no alla documentazione integrativa presentata da Gesto Geothermal Italy, la società di energia che vuole costruire una centrale a ciclo binario nel territorio di Montenero d’Orcia.

Una storia annosa, ormai, per bloccare la quale si sono mossi mari e monti: si è richiesta a Gesto, anche una documentazione integrativa per la Via.

Alcuni giorni fa quella documentazione è arrivata, ma il Comune di Castel del Piano continua a dire no. Infatti, secondo la legge, le amministrazioni comunali sono chiamate a esprimere il parere tecnico di competenza su quella documentazione integrativa riguardante la Via, la valutazione di impatto ambientale senza la quale l’opera non può vedere la luce. Poi toccherà alla Regione dire l’ultima parola.

Ma per convincere la Regione che quella centrale proprio non ha ragione di esistere in un territorio vocato all’agricoltura di qualità e con un ambiente ancora incontaminato, i sindaci dell’Amiata erano stati ascoltati anche dalla quarta commissione del Consiglio regionale della Toscana davanti alla quale si erano presentati anche alcuni imprenditori.

Erano andati a presentare in commissione le considerazioni rispetto al proliferare di richieste per la creazione di impianti a media entalpia che grazie alla liberalizzazione in questo settore energetico, potrebbero sorgere un po’ dappertutto in Amiata, anche in zone in cui la presenza di un impianto cozzerebbe con l’ambiente e con le coltivazioni di pregio a cui dati luoghi sono vocati. Come il caso di Montenero d’Orcia, appunto.

Per stoppare certe operazioni già in corso, poco prima delle elezioni, la Regione Toscana decretò una sospensiva di sei mesi. Ma gli effetti della sospensiva per le autorizzazioni alla ricerca sono cessati dal mese di agosto.

A questo punto, dunque, la patata bollente è in mano alla Regione Toscana a cui è stato chiesto dai sindaci di tener conto della vocazione prevalente dei territori e della pianificazione dei comuni chiamati ad esprimersi sui permessi attraverso la conferenza di organizzazione. Si è chiesto che siano i comuni interessati dagli impianti a dire l’ultima parola.

In attesa, comunque, che la Regione Toscana dica una parola chiara sulla questione e definisca in quali territori costruire centrali e in quali no, il Comune di Castel del Piano, ha continuato a esprimere parere negativo anche alle integrazioni della documentazione Gesto, inviando le sue considerazioni alla Regione. E non è un’operazione che arriva solo dalla maggioranza.

Anche la minoranza, infatti, che sulla questione geotermia ha sempre espresso parere contrario, è allineata con le decisioni del sindaco. «Siamo perfettamente in linea con la maggioranza – spiega Alessandra Vegni, consigliere di Montenero – Abbiamo votato all’unanimità in consiglio su questa questione e siamo perfettamente d’accordo sulla linea su cui si sta muovendo il sindaco Claudio Franci. Vogliamo sperare che la regione indichi i territori vocati a culture di pregio come luoghi non idonei all’attività geotermica».

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