«Io candidata? Grazie ma penso al lavoro»
Su Facebook, Bramerini si sfila dal toto sindaco. C’è chi approva ma anche chi la invita a ripensarci
GROSSETO. Sabato sera, all’ora di cena, si consuma l’ennesimo psicodramma nel Pd grossetano. Anna Rita Bramerini, l’ultima Madonna (buona per tutte le processioni), fiuta la polpetta; capisce che - dopo l’uscita allo scoperto del vicesindaco Paolo Borghi - quelli che contano nel suo partito stanno pensando a lei come candidato primo cittadino del capoluogo. L’alternativa a Borghi.
Era già accaduto nei mesi scorsi, quando si cercava un segretario-leader. Anche allora telefonate, proposte, preghiere. Poi tutti compatti su Simiani. D’altra parte Anna Rita è l’alternativa che unisce, che mette tutti d’accordo: pochi nemici, competenza, qualità, carisma. Ma l’ex assessore regionale anche stavolta non ha ordinato polpette… La Bramerini intuisce la ragione per cui è stata inserita tra i nomi oggetto di sondaggio.
E allora sceglie Facebook per chiarire. «Leggo su Il Tirreno - scrive - che il mio nome figurerebbe tra quelli oggetto di un sondaggio del Pd sui potenziali candidati a sindaco di Grosseto per le prossime elezioni. Ho già avuto modo di spiegare, in tempi non sospetti, che con la scadenza del mandato in Regione si concludeva anche il mio impegno politico nelle istituzioni, anche per motivi familiari e personali. Ringrazio chi può avere pensato a me per il sondaggio, ma a maggior ragione oggi, con il mio lavoro in Cna, ritengo altrettanto doveroso tornare sull'argomento, per chiarezza nei confronti di chi mi ha voluto nell'Associazione e delle imprese che essa rappresenta».
Seguono una valanga di reazioni. Un centinaio di “mi piace” in poche ore (tra i quali il pollice alzato di Borghi e Marras), quasi tutti da addetti ai lavori. Ritrova la parola anche il segretario provinciale del Pd Marco Simiani: «Ho sempre pensato che tu (si rivolge alla Bramerini – ndr) fossi una persona seria e confermi di esserlo, insegnandoci che essere classe dirigente vuol dire saper scegliere. Il Pd farà il suo percorso con la sicurezza che ci starai vicino». Ma ci sono anche quelli che commentano e non riescono a gioire, come l’ex assessore della giunta Antichi (ora nel Pd), Fulvia Perillo: «Auguro ad Anna Rita di trovarsi benissimo nel nuovo percorso. Però ci sarebbe tanto bisogno, nella politica e nelle istituzioni, di persone come lei, con le sue doti e la sua preparazione». Sulla stessa lunghezza Christian Sensi (dirigente Pd, già candidato alla guida dell’unione comunale, presidente dell’Arci): «Io ti vorrei sindaco. Lo dico ora ma non lo dico più per rispetto alle tue scelte, che vengono prima di tutto». Anche l’ex assessore provinciale Patrizia Siveri si schiera: «Ho messo ‘Mi piace’ ma in realtà vuol dire ripensaci».
E ora che cosa succederà? Verrà tolto il nome della Bramerini dal sondaggio commissionato a Ipsos dal Pd? Bisogna davvero considerare il neodirigente di Cna fuori dai giochi? Sempre su Facebook, pochi minuti dopo l’uscita di Anna Rita, c’è chi rammenta un aneddoto dei tempi del Pci: Berlinguer rivolto a D'Alema: «Avremmo pensato a te come segretario della Fgci, cosa pensi di fare?» - D'Alema: «Non posso accettare, non credo di essere all'altezza» - Berlinguer: «Ti stavo chiedendo cosa pensi di fare da segretario della Fgci».
Gabriele Baldanzi
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