C’è un po’ di Maremma sul naso di Tom Cruise
Gli occhiali che l’ex Top Gun indossa nelle scene clou di Mission Impossible sono firmati da un imprenditore che vive in una tenuta tra Talamone e Capalbio
GROSSETO. C'è qualcosa di maremmano negli occhiali che Tom Cruise indossa nelle scene-cult del film Mission Impossible -Rogue Nation, uscito nelle sale cinematografiche italiane da poco più di un mese. Li ha appiccicati al naso, ad esempio, nelle scene adrenaliniche in cui lancia la sua moto Bmw a 200 chilometri all'ora. Per vestire il suo sguardo da divo, l'ex Top Gun ha scelto occhiali eleganti e senza la strafottenza del logo: e anche un po' vintage. In molti li avranno notati sul grande schermo, in pochi sanno che sono creati da un italiano che vive in Maremma: Luca Gnecchi Ruscone, imprenditore trentatreenne titolare di un'azienda artigianale - la Lgr - produttrice di occhiali ispirati allo stile coloniale; ad inaugurare l'avventura imprenditoriale della Lgr di oggi fu il nonno materno di Luca: Raffaello Bini, che le due lenti le vendeva negli anni Quaranta in Eritrea; aveva un negozio ad Asmara nonno Raffaello ed era (oggi diremo l'ottico, ieri forse) l'occhialaio delle principesse di Monaco.
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Io sto in Maremma. Dopo aver girato il mondo per studio e per lavoro Luca Gnecchi ha scelto di stabilirsi – con moglie, oggi due figli e un terzo in arrivo – in una tenuta agricola: La Polverosa, duemila ettari di grano e girasoli tra Talamone e Capalbio. Nel frattempo, ovviamente, fa anche l'imprenditore: quattro giorni a Roma, gli altri alla tenuta. E da lui ci facciamo raccontare come i suoi occhiali siano capitati sul naso di Tom Cruise.
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La telefonata. «Per caso. Un colpo di fortuna» ci risponde. È la primavera 2014 e Luca Gnecchi riceve da Londra la telefonata dall’assistente della customer's Joanna Johnson, personaggio notissimo che lavora dietro le quinte dello star system: gli dice che “loro” (senza specificare chi) conoscono gli occhiali Lgr e che li apprezzano molto. Seguirà un primo incontro a Firenze con l’assistente della Johnson, poi alcuni modelli partiranno con destinazione Los Angeles. «Sia l’assistente che la Johnson per telefono parlavano sempre di un “lui”– dice – ma non spiegavano mai di chi si trattasse. Non sono stato a pensarci su tanto, anche perché nel nostro lavoro non è detto che ogni contatto vada a buon fine: inutile illudersi». Passa del tempo.
Tom loves them. «Si fa viva Joanna, per telefono – racconta l’imprenditore – e mi dice: “Oh Luca, Tom loves them (Tom li adora). Sono pazzeschi, sicuramente saranno usati nel film”. Tom chi? Le dico io...». Ed è così che Tom Cruise indosserà non uno ma addirittura due modelli marchiati Lgr. In alcune delle scene con l'attrice svedese Rebecca Ferguson, la star hollywoodiana indossa il modello “Tangeri Nero” con lenti gialle sfumate: più classico, più alla James Bond. Nelle scene al cardiopalma sulla Bmw lanciata negli inseguimenti Tom Cruise indossa invece Lgr Comoros, in lastra d’acciaio fototranciata e lenti circondate di acetato.
Da Loulou’s. L’ex Top Gun adora gli occhiali Lgr. Tant’è che li decanta anche quando prende un aperitivo da Loulou’s a Londra: «Un mio amico lo ha incontrato nel club privato londinese mentre prendeva un aperitivo – racconta l’imprenditore – e Tom gli ha parlato di me! Io non ci credevo. E invece ha detto a questo amico che ama i miei occhiali anche per come gli rimangono appiccicati al naso quando va a 200 chilometri all’ora».
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