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Ponte sull’Ombrone una bella chance per le imprese locali
Grosseto, l’assessore Monaci invita gli imprenditori maremmani a partecipare alla gara. Il bando uscirà intorno al 10 ottobre
GROSSETO. «Le imprese locali si facciano avanti per realizzare il ponte ciclabile sull'Ombrone». L'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci rivolge quasi un appello all'imprenditoria locale alla vigilia della pubblicazione del bando di gara per la costruzione della nuova infrastruttura, un progetto che prevede, a base d'asta, un costo di un milione e ottocentomila euro, e che non sarà aggiudicato secondo il criterio del maggior ribasso. Le imprese locali, attraverso le associazioni di categoria, lamentano spesso il fatto che le gare di appalto vengano vinte da imprese di altre province, che riescono a fare ribassi che per le aziende maremmane risultano impraticabili. Questa volta non si valuterà solo l'offerta economica.
«Abbiamo elaborato il bando di gara per la progettazione e l'esecuzione del ponte sull'Ombrone – spiega Monaci – e il dirigente ha approvato la determina di spesa. Si va verso la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale: ipotizziamo che esca tutto entro il 10 ottobre. Dal momento della pubblicazione ci saranno 60 giorni di tempo per ricevere le proposte, il che significa che poco prima di Natale sapremo quante imprese sono interessate a concorrere. Solo a quel punto il dirigente nominerà la commissione che avrà il compito di valutare le offerte e la commissione valuterà non solo l'offerta economica, ma anche la qualità del progetto e i tempi di realizzazione».
In pratica sarà considerata la richiesta economica che la ditta farà, ma allo stesso tempo saranno valutate anche le ipotesi progettuali che le imprese concorrenti avranno presentato in una sorta di relazione che illustra le linee di quello che sarà il progetto esecutivo. «La commissione – dice Monaci – esaminerà e valuterà le proposte per il progetto esecutivo, che potrebbe variare e migliorare, sotto il profilo dei materiali o delle soluzioni tecnologiche, il nostro progetto messo a gara. Questo – aggiunge – è un bellissimo bando in cui le imprese dovranno mettere fantasia, energia e competenza per fare le cose al meglio possibile. È il genere di gara che sarebbe auspicabile soprattutto di fronte a opere pubbliche di una certa importanza, perché le gare al massimo ribasso spesso sono una cosa un po' barbara, mentre invece c'è bisogno di valutare le idee e le capacità delle imprese». L'auspicio dell'assessore Monaci è che «Tante ditte grossetane, anche in associazione temporanea di imprese, partecipino a questa occasione bella e importante».
Il progetto dovrà essere migliorativo, ma restare dentro la soglia massima di 1,8 milioni di euro di spesa. A queste condizioni non è detto, dunque, che la scelta cada sul progetto meno costoso, ma su quello ritenuto più valido. Una volta che la commissione avrà decretato il vincitore, la ditta dovrà presentare il suo progetto esecutivo, che dovrà essere valutato e validato dal Comune prima di passare al contratto e all'affidamento dei lavori che secondo Monaci, salvo imprevisti, dovrebbero concludersi entro il 2016.
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