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Il Comune assume personale ma fa i conti col patto di stabilità
Entro la fine dell’anno dovrebbe essere messo a bando un posto per agente di polizia municipale A fronte di 175 dipendenti, mancano all’appello una ventina di ruoli ancora da ricoprire
FOLLONICA. Il Comune assume: tre nuovi ingressi nei prossimi mesi e forse (se ci sarà la possibilità economica) arriverà anche il quarto.
Patto di stabilità: anche in questo frangente è la norma sui tetti massimi di spesa di un ente pubblico a delineare il quadro delle assunzioni di nuovi dipendenti all'interno dell'organico municipale. Per adesso la dotazione del Comune di Follonica è composta da cinque dirigenti, con un posto vacante ancora non ricoperto da nessun professionista, che sono Serena Bolici, segretario generale, Gemma Mauri, Paolo Marelli, Vito Disabato e Luigi Madeo. Poi ci sono 14 dipendenti inseriti della categoria D3 (con un posto vacante), 43 D (sette posti vacanti), 52 C (otto posti vacanti): della tipologia B3 sono 42 (due posti vacanti) e B sono 19 (un solo vacante).
In totale i dipendenti comunali sono 175 mentre mancherebbero venti incarichi da ricoprire. Ma il Comune non può assumere personale senza fare i conti con le spese annuali per i dipendenti già in organico e senza non far riferimento al Patto di stabilità. Ecco perché i meccanismi dei nuovi ingressi sono molto complicati e non così scontati: per esempio entro il 2015 il municipio forse riuscirà a indire un bando per cercare un agente della municipale di categoria D, indispensabile per organizzare al meglio i turni della polizia. «Per adesso nell'organico del Corpo ci sono tre dipendenti con questa caratteristica e non sono sufficienti per svolgere in modo ottimale il lavoro – spiega l'assessore al personale, Mirjam Giorgieri – Quindi la prima assunzione sarà in questo ambito, poi forse se riusciamo assumeremo anche un altro agente nel 2016». Altra questione poi quella dei pensionamenti: quando se ne vanno dei dipendenti è chiaro che serve reintegrarli specialmente se l'organico è già al limite. «Nel settore ragioneria e tesoreria andranno in pensione presto almeno due unità – continua Giorgieri – e quindi necessariamente dovremmo provvedere all'assunzione di due dipendenti che vadano a ricoprire ruoli in quel comparto. Poi se avanzassero dei fondi da poter investire potremmo aumentare di una unità l'organico del personale che si occupa dei cantieri e dei lavori pubblici». Oltre a tutti i parametri economici da rispettare il municipio deve anche considerare un'altra norma prevista dallo Stato: con la chiusura delle Province è obbligo che il primo bando per le nuove assunzioni sia indirizzato agli ex dipendenti che fino a qualche mese fa lavoravano per l'ente pubblico e che adesso sono senza occupazione. «Dobbiamo ancora capire con i dirigenti se la norma si limita al personale della Provincia di riferimento o a tutta Italia», conclude l'assessore Giorgieri.
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