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Un agriturismo disponibile nella zona di Buriano
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una struttura ricettiva nella zona di Buriano ha dato la propria disponibilità a ospitare i profughi in arrivo in Italia. A darne notizia è stata la stessa amministrazione...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una struttura ricettiva nella zona di Buriano ha dato la propria disponibilità a ospitare i profughi in arrivo in Italia.
A darne notizia è stata la stessa amministrazione di Castiglione della Pescaia con un comunicato ufficiale, che ha voluto così informare la cittadinanza e fare chiarezza sulle procedure di accoglienza. Al momento però non ci sarebbero richieste per nuovi arrivi di migranti e quindi da parte della Prefettura di Grosseto, l’unico ente che può dare indicazioni in tal senso, c’è solo l’informazione che un luogo, probabilmente un agriturismo a Buriano, dopo le necessarie verifiche potrà ospitare delle persone, forse una quindicina.
Nella nota diffusa dal Comune si legge appunto che «a seguito della situazione nazionale relativa all’emergenza profughi, la Prefettura di Grosseto ha attivato le procedure necessarie al fine di individuare la disponibilità di strutture idonee sul territorio castiglionese. A seguito dell’espletamento di tali procedure, è stata individuata una struttura messa a disposizione da soggetto privato, idonea ad ospitare rifugiati nella zona della piana di Buriano. Attualmente non è stata attribuita a questa struttura alcuna assegnazione di richiedenti asilo».
Al tempo stesso però, il sindaco e la sua giunta hanno convocato un incontro nella frazione di Buriano con i cittadini della zona interessata, per dare la massima informazione su procedure e modalità di assegnazione dei migranti presso la struttura.
Il percorso di accoglienza diffusa ha visto i Comuni maremmani in prima linea ormai da tempo: ad oggi sono oltre 1000 i profughi che sono stati ospitati nelle varie strutture abilitate, e circa 300 quelli ancora presenti. Inizialmente al loro arrivo i profughi vengono ospitati nella struttura di prima accoglienza alla Rugginosa, dove ricevono i primi soccorsi e le eventuali cure necessarie a garantire la sicurezza sanitaria della popolazione.
Poi la Prefettura decide dove sistemarli, destinandoli alle strutture di seconda accoglienza, presenti sul territorio grossetano.
La nota del Comune castiglionese sottolinea inoltre «che non appena la Prefettura terminerà le necessarie verifiche sulla struttura, questa potrà essere utilizzata dall’ente gestore che si occupa dell’accoglienza». Una vera emergenza dunque non c’è, anche se proprio la Prefettura potrebbe richiedere la struttura in qualsiasi momento, in base appunto alle richieste di asilo da parte dei profughi e alla quantità di arrivi.
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