Il Tirreno

Grosseto

Inceneritore, il fronte del no affila le armi

di Alfredo Faetti
Una manifestazione contro la riapertura dell'inceneritore
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Una manifestazione contro la riapertura dell'inceneritore

Scarlino, un comitato scientifico si prepara a ricorrere al Tar in vista di nuove autorizzazioni all'impianto. Riunioni, eventi e incontri con i medici per informare

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SCARLINO. Ognuno ha il proprio ruolo, ben definito. C’è chi farà parte di una commissione scientifica, chi dovrà tenere i rapporti con il mondo politico e chi porterà avanti una serie di iniziative volte a tener alta l’attenzione sull’argomento. E di quest’ultimo aspetto si occuperanno le mamme.

Il Coordinamento No all’inceneritore di Scarlino è pronto a continuare la sua lotta, in vista del rilascio di nuove autorizzazioni all’impianto, dopo che la conferenza dei servizi ha dato il suo benestare al progetto. Gli organizzatori parlano di diverse «aree d’intervento», utili per lavorare a tutto campo e con tutti i mezzi a disposizione, cercando di allargare la lotta anche ai comuni vicini, come Gavorrano e Massa Marittima.

Tanto è venuto fuori dalla riunione tenutasi nei giorni scorsi nella sala consiliare di Follonica, dove si sono riunite tutte le anime (comitati, associazioni e categorie) unite sul fronte del No all’inceneritore. E quella sarà solo la prima di diversi incontri. «Le riunioni del Coordinamento avranno una cadenza periodica e serviranno a tirare le fila di tutte le attività», spiegano gli organizzatori. Questo non esclude che ogni singola anima continui con le proprie attività: il Comitato No all’Inceneritore di Scarlino, ad esempio, si è riunito anche ieri sera, discutendo sui preparativi per la presentazione di un eventuale ricorso al Tar, qualora la giunta regionale deliberi per una nuova Via e una nuova Aia all’impianto.

Sarà infatti questo l’ultimo passo del procedimento, con la politica chiamata ad esprimersi sul parere positivo dei tecnici. In attesa della giunta, comunque, il Coordinamento va avanti. Nella riunione di venerdì i componenti hanno discusso del nuovo scenario che si è venuto a creare in seguito alla conferenza dei servizi e cercando di organizzare il lavoro per il futuro immediato, che certo non mancherà. Proprio per riuscire a coprire la vicenda a tutto campo, dunque, gli organizzatori hanno individuato aree d’intervento. «Sono molteplici e il coordinamento supervisionerà affinché non avvengano doppioni o inutili sprechi di energie» spiegano. In quest’ottica, le proposte partorite dividono gli ambiti di competenza. «Per la parte politica – spiegano dal Coordinamento - si terranno a breve incontri fra le forze politiche del territorio per valutare le azioni da intraprendere, in Regione, Parlamento e Senato».

Inoltre, ci sarà «la creazione di una Commissione scientifica, di cui farà parte Roberto Barocci del Forum Ambientalista come coordinatore e altri cittadini interessati ed esperti in materia, che supporterà la parte politica». Infine, insieme all’associazione Mamme No Inceneritore, sarà studiata «una programmazione di eventi a carattere divulgativo e informativo che coinvolgano medici di base e pediatri, film, tavole rotonde, banchetti in piazza». Ma c’è anche un altro aspetto su cui il coordinamento vuole lavorare: il coinvolgimento degli altri comuni dell’area come Gavorrano, Scarlino; Massa Marittima.

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