Il Tirreno

Grosseto

fabrizio rossi (fratelli d’italia - an)

«Sindaco, hai ridotto la città sul lastrico»

GROSSETO. «Dieci anni di centrosinistra: la città è sul lastrico», dice Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia-An in consiglio comunale a Grosseto, dopo aver letto del commiato del sindaco...

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GROSSETO. «Dieci anni di centrosinistra: la città è sul lastrico», dice Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia-An in consiglio comunale a Grosseto, dopo aver letto del commiato del sindaco Bonifazi. «Non ci sono attenuanti per le giunte Bonifazi - Borghi e non è reale la fotografia che vorrebbe lasciare del suo passaggio - spiega Rossi - Grosseto rappresenta una realtà depressa economicamente e migliaia sono i posti di lavoro persi negli ultimi anni. La città è in declino rispetto ai dati Istat relativi al censimento 2011. Chiudono aziende storiche, la Tari è tra le più alte in Italia. Il quadro politico lo si può registrare nelle promesse mai mantenute. Il progetto Pilt di Braccagni, cancellato. La sede unica del Comune, nemmeno individuata l’area. Il centro di documentazione degli Etruschi in piazza Barsanti, cancellato dalle mappe urbanistiche. Il termalismo a Roselle, nemmeno un progetto. La biblioteca Chelliana, in sede di approvazione del regolamento urbanistico era stata spostata alla Cittadella dello studente, adesso pare ritornare in centro storico ma non si sa quando». Si cita anche «la gaffe della curia vescovile per il terreno destinato al dormitorio pubblico e pagato 200.000 euro da questi ultimi salvo ricordarsi che quel terreno era tra quelli di invarianza strutturale (neppure un orto può esservi realizzato); o il dietrofront con i residenti delle aree Peep, i denari buttati per la sperimentazione della pedonalizzazione del centro storico, l’Università smantellata progressivamente.. Non c’è, in conclusione, una città rinnovata dopo 10 anni di Pd e giunte Bonifazi - Borghi, tantomeno una città reinventata ma solo una città che ha fatto tanti passi indietro e va ricostruita, a dispetto della cartolina di facciata che maldestramente cercate di vendere ai grossetani».

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