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rete degli studenti medi

«Siamo pronti a mobilitarci contro una legge sbagliata»

GROSSETO. Aria di mobilitazione. La Rete degli studenti medi si fa sentire nel primo giorno di scuola. Prendono la parola il portavoce Alberto Irone e la coordinatrice Francesca Lanza. «Un anno fa...

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GROSSETO. Aria di mobilitazione. La Rete degli studenti medi si fa sentire nel primo giorno di scuola. Prendono la parola il portavoce Alberto Irone e la coordinatrice Francesca Lanza.

«Un anno fa - spiega Irone - la Buona Scuola era solo un “piano” non ancora presentato all’opinione pubblica, alle famiglie, agli studenti che di lì a poco si sarebbero mobilitati nelle piazze per rivendicare la grande bellezza dell’istruzione pubblica e chiedere maggiori investimenti e considerazione per una comunità vessata dai tagli. Ora la Buona Scuola è legge: una legge sbagliata e contraddittoria che pur investendo risorse e finanziamenti non risponde ad alcuna necessità del nostro sistema d’istruzione: non investe sul diritto allo studio, distorce il merito e la premialità dei docenti, svuota la democrazia scolastica non garantendo la pluralità e la valorizzazione delle diverse componenti, rafforza le diseguaglianze e ne crea di nuove. Quest’anno - insiste la Rete - ci mobilitiamo fin dal primo giorno di scuola perché siamo contrari alla legge 107/15 e rivendichiamo una scuola nuova dove l’apprendimento, la didattica e lo studente siano realmente al centro: una scuola capace di garantire ed educare alla democrazia, all’integrazione e all’inclusione». La richiesta è quella di una scuola che diventi centro educativo «fondato sul rifiuto del razzismo e della xenofobia». «È importante lanciare un messaggio forte e deciso di fronte alle disuguaglianze crescenti che fermano lo sviluppo della nazione», dice Francesca Lanza. «La scuola è la fucina in cui viene forgiato il futuro del Paese ma è oggetto di continui attacchi dal governo, che dovrebbe esserne tutore. Siamo pronti fin dal primo giorno di scuola ad abbattere simbolicamente il muro delle disparità».

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