Due giorni di convivenza con i cattivi odori del Casone
SCARLINO. È stato un fine settimana di segnalazioni all’Arpat, arrivate sia dai quartieri più ad est di Follonica, come Cassarello, e dalle campagne a valle di Scarlino. Molta gente impegnata a...
SCARLINO. È stato un fine settimana di segnalazioni all’Arpat, arrivate sia dai quartieri più ad est di Follonica, come Cassarello, e dalle campagne a valle di Scarlino.
Molta gente impegnata a scrivere e-mail o a telefonare al numero verde dell’agenzia territoriale con un unico scopo: segnalare il forte odore acre che arrivava dalla piana del Casone.
Un odore tanto acre da far parlare ad alcuni residenti di quella zona di «una puzza tanto forte che pizzica la gola».
Un fenomeno che si è concentrato soprattutto nelle giornate di sabato e domenica e segnalato in più parti del territorio.
Cassarello, il quartiere follonichese che si affaccia direttamente sul polo industriale scarlinese, è stato il più colpito, con gente costretta (così racconta) a chiudere le finestre di casa per non far entrare quell’odore.
Ma a far preoccupare i cittadini il fatto che la puzza si è sentita anche in alcuni punti all’aria aperta, a far significare l’intensità del fenomeno. Ad esempio, c’è chi ha segnalato di aver sentito la puzza mentre faceva una passeggiata lungo la strada che costeggia le asine delle Bandite di Scarlino, nella zona del Puntone lungo via delle Collacchie, tra Follonica e Scarlino. E anche chi lo ha avvertito vicino al centro commerciale Coop, sempre nella città del golfo.
Segnalazioni di cui si è fatta carico l’Arpat, pronta a risalire alle cause di questo odore tanto acre. L’agenzia ambientale ora si preoccuperà di effettuare i rilievi per capire da dove provenissero quei miasmi che hanno reso l’aria irrespirabile per due giorni in tutta la zona. (a.f.)
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