Il Tirreno

Grosseto

bagno vietato

Gli effetti dell’esondazione arrivano fino a Cala di Forno

Gli effetti dell’esondazione arrivano fino a Cala di Forno

CALA DI FORNO. Causa inquinamento, niente bagno a Cala di Forno. Anche la suggestiva spiaggia del comune di Magliano risente degli effetti dell’esondazione del fiume Ombrone di fine agosto. Le...

2 MINUTI DI LETTURA





CALA DI FORNO. Causa inquinamento, niente bagno a Cala di Forno. Anche la suggestiva spiaggia del comune di Magliano risente degli effetti dell’esondazione del fiume Ombrone di fine agosto.

Le correnti hanno portato fin qui i batteri che non consentono di fare il bagno. Così come a Marina di Grosseto, pure a Cala di Forno i prelievi effettuati dall’Arpat hanno mostrato lo sforamento dei valori degli Enterococchi intestinali. Uno sforamento non altissimo se si pensa che il valore massimo è 200 mentre quello riscontrato a Cala di Forno era di 238, ma che ha prodotto una ordinanza di divieto di balneazione che il sindaco di Magliano in Toscana ha emanato non appena gli sono stati comunicati i valori, il 4 settembre. L’ordinanza, tuttavia, ha avuta scarsa pubblicità da parte del Comune. Nessuna intenzione di nascondere nulla anche perché - come ha spiegato il sindaco Diego Cinelli - «si tratta di una spiaggia non certo facile da raggiungere: può essere raggiunta o via mare oppure percorrendo un lungo sentiero all’interno del Parco».

Il sindaco, anche se non ha dato pubblicità al divieto, ha comunque messo in atto tutto quello che prevede la legge per evitare che chi va al mare in quella zona possa fare il bagno dove in realtà è vietato. L’ordinanza è stata tempestiva, pubblicata sull’albo pretorio così come è stato fatto con il posizionamento della cartellonistica indicante il divieto di balneazione. Ieri i valori sono rientrati nella norma e Arpat li ha diffusi sul proprio sito. Ma anche qui, il sindaco e l’ufficio ambiente del Comune non avevano ancora ricevuto alcuna comunicazione. «Non appena avrò i dati – dice Cinelli – provvederò subito a darne ampia diffusione a fare una contro ordinanza». (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana