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Carcere destinato a chiudere: ipotesi di trasformazione
Il carcere di via Saffi è destinato a chiusura, visto che la struttura non è più in grado di garantire ai detenuti standard adeguati di vivibilità. Negli ultimi tre anni questo messaggio è stato...
Il carcere di via Saffi è destinato a chiusura, visto che la struttura non è più in grado di garantire ai detenuti standard adeguati di vivibilità. Negli ultimi tre anni questo messaggio è stato ripetuto più volte. Dal sindaco Emilio Bonifazi, dal garante regionale dei diritti dei detenuti Franco Corleone e perfino dal Ministero. Il forum del Tirreno rappresenta quindi un’occasione per riflettere sul futuro della struttura carceraria e per fare il punto della situazione. Innanzitutto va detto che il Comune ha individuato un’area della città, quella della Serenissima, dove lo Stato potrebbe realizzare un nuovo carcere, mentre per l’attuale edificio esiste una disponibilità di massima a lavorare sul regolamento urbanistico affinché lo Stato possa valorizzare al meglio la struttura, che è di sua proprietà. Tralasciando, al momento, la necessità di non privare il capoluogo di un istituto penitenziario, il dibattito futuro volgerà sulla nuova destinazione del palazzo, che attualmente ospita una diecina di detenuti e rappresenta una piccola realtà nel contesto delle 19 strutture regionali. Da tempo è stato avviato un confronto con il commissario di Governo per l’edilizia carceraria, ma appare evidente che una riconversione presupponga investimenti imponenti e che l’attuale struttura di via Saffi, in un periodo di scarsità di risorse, non appaia particolarmente adatta per essere valorizzata a spese dello Stato, che ne è proprietario. Seguiranno nuovi confronti ma ad oggi risulta fondamentale mettere insieme tutte le istituzioni per capire le azioni da mettere in campo. (g.b.)
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