Italia
Montiego potrà tornare di nuovo a correre
Era inciampato alla “provaccia”. La mesta sfilata del Monumento costretto a rinunciare alla gara
CASTEL DEL PIANO. La contrada del Monumento che sfila in silenzio e con le bandiere abbassate nel corteo storico dell’8 settembre. Pianti e lacrime dei contradaioli rossoblù, solidarietà e delusione anche delle altre contrade alla notizia che il palio 2015 si correrà in tre: Poggio, Borgo e Storte. Il Monumento non ci sarà.
È un’amara sorpresa quella che accompagna il Palio di Castel del Piano per la contrada del Monumento che non corre in piazza per conquistare il cencio dedicato alla Santissima Madonna delle Grazie.
La “provaccia” della vigilia, infatti, ha provocato un guaio al cavallino dei rossoblù, Montiego, montato per i quattro giri di prova della Tonda dal griffatissimo Andrea Mari detto Brio, il big del momento in fatto di corse paliesche e vincitore a Siena del palio di luglio.
Il cavallo dopo una serie di mosse false è partito a quella buona, ma è inciampato nel canape, mandando il fantino a piroettare sul tufo.
Senza conseguenze la caduta del fantino. Montiego, invece, ha avuto una contusione alla spalla, tanto che dopo la seconda prova delle 8,30 in piazza Garibaldi, ieri i veterinari hanno deciso che non era il caso di farlo correre per il palio.
«Già la sera del 7 era dolorante – commenta Massimo Bonelli priore della contrada del Monumento – e poi alla prova dell’8 settembre, sebbene avesse riposato la notte, abbiamo visto che c’erano problemi e non abbiamo voluto creare situazioni incresciose. Ci siamo sacrificati per il bene dell’animale e della carriera. Meno male che si tratta di una contusione curabilissima, non avrà problemi in futuro e tornerà presto a correre. Abbiamo, comunque preferito rinunciare per il bene del cavallo. Ma per la nostra contrada è stata, questa, la situazione peggiore che potesse capitare, perché non è come perdere in piazza e partecipare. Qui nemmeno si gioca. Un disastro».
Un fatto, questo che dal 1968, anno in cui è iniziato il palio delle contrade, è capitato un’altra volta, proprio dieci anni or sono, nel 2005, alla contrada avversaria storica del Monumento, il Borgo, che non partecipò al palio, ritirando dalla corsa Delizia de Ozieri, una cavallina che si era infortunata alla prova.
Il capitano di allora Mariella Frediani lo ricorda: «Non e – itai un attimo – rammenta-e sebbene quello fosse il primo caso dell’era moderna del palio, del ritiro di una contrada, lo facemmo per il bene dell’animale. La prima cosa che ci sta a cuore. Anche questo è il palio di Castel del Piano».
Quando si è sparsa la voce dell’accaduto e che i rossoblù avevano deciso di uscire dalla piazza, il popolo del Monumento ha pianto e si è disperato. Tanto che nel corteo storico della mattina dell’8 settembre, i figuranti del Monumento hanno sfilato, ma in silenzio, senza il rullo del tamburo imperiale e dei tamburini. E gli sbandieratori non si sono esibiti lungo il percorso. Solo una piccola esibizione in piazza Madonna e nulla più. Praticamente una contrada a lutto, perché «questa giornata – continua Bonelli – si prepara tutto l’anno e vederla sfumare in questo modo è una delusione e un dolore indescrivibili».
E pensare che fin da prima che fosse presa questa decisione continuavano alla grande le manovre delle contrade in vista della carriera: le Storte, infatti, sostituivano all’ultimo momento la monta di Jonathan Bartoletti con quella di Carlo Sanna detto il Brigante che monta Radeski e anche il Monumento nella prova di ieri mattina faceva montare Montiego da Walter Pusceddu, rinunciando alla monta di Andrea Mari che aveva mandato alle stelle le aspettative di vittoria dei rossoblù.
Inalterate le monte di Borgo che cominciava ad annusare la possibilità di vincere con Andrea Siri detto Amsicora su Quativoglio e di Poggio che affidava con convinzione l’idea di portare il cencio 2015 in contrada alla potenza di Quasimodo di Gallura e all’abilità di Giuseppe Zedde detto Gingillo, grande conoscitore della tonda casteldelpianese e più volte vincitore del palio a Castel del Piano.
Anche le altre contrade sono rammaricate dell’assenza del Monumento: «Un gran peccato, siamo vicine al Monumento. Ma così cambia tutta la geografia paliesca rispetto alla vigilia», dicevano ieri alla vigilia della corsa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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