Inquinamento, nuovo divieto a Fiumara
Ancora veleni e batteri dopo la piena dell’Ombrone: le ultime analisi di Arpat restituiscono altri valori sballati
GROSSETO. Nuova sorpresa (negativa) sul fronte del litorale grossetano che viene riscoperto invaso di batteri intestinali. Nella zona di Fiumara il mare torna vietato.
I nuovi prelievi microbiologici sull’acqua prelevata giovedì da Arpat in vari punti di campionamento hanno restituito un semaforo rosso, l’ennesimo sforamento dei limiti che ha indotto il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi a emettere una nuova ordinanza di divieto di balneazione. La notizia è piombata ieri intorno alle 15,30 quando il Comune stesso, appena ricevuti i primissimi dati, ha diffuso una nota per sollecitare la rapida diffusione del messaggio. «I nuovi risultati degli ultimi campionamenti in mare effettuati dall’Arpat - spiega il Comune - hanno rilevato che le acque davanti a San Leopoldo non sono idonee alla balneazione». È stato così temporaneamente ripristinato da ieri il divieto di balneazione nel tratto di mare compreso tra la ex colonia Bodoni e il confine nord del comune di Grosseto con il comune di Castiglione della Pescaia. Restano vietate alla balneazione anche le acque intorno alla foce del fiume dell’Ombrone, ovvero quelle interessate da un’ulteriore ordinanza emessa due giorni fa. Anche in quel caso a seguito di analisi Arpat è stata temporaneamente interdetta un’area che supera di pochi metri quella individuata come foce dell’Ombrone.
Ieri i dati sullo sforamento dei limiti nella zona di San Leopoldo non erano ancora stati diffusi da Arpat; questo perché non era ancora conclusa l’analisi dei batteri a coltura nell’arco delle 48 ore (termine che scade oggi). Certo è che decorse le prime 24 ore dal prelievo Arpat aveva comunque già individuato lo sforamento dei parametri e perciò ha preallertato il Comune di Grosseto che ha emesso subito l’ordinanza di divieto di balneazione. Oggi ne sapremo di più ma si tratta quasi certamente degli stessi batteri intestinali che le correnti continuano a trascinare dopo l’ondata di piena dell’Ombrone. «Arpat sta continuando a campionare la costa ogni giorno - dice l’assessore al turismo Luca Ceccarelli - E l’ultimo prelievo non è andato bene. Purtroppo subiamo ancora gli effetti delle correnti, a dimostrazione del’effetto “a ventaglio” di quel che è successo. Il divieto e lo sforamento dei limiti interessa la zona di Fiumara e, cosa importante, non tocca gli stabilimenti balneari ma li lambisce».
Elisabetta Giorgi
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