Cento chili d’erba coltivati sul canale dell’ex Diversivo
Blitz della polizia provinciale a Barbanella vecchia L’area è di proprietà del Demanio che non la vuole cedere
GROSSETO. Era circa la metà di agosto quando al comando della polizia provinciale è arrivata la segnalazione della presenza di un’intera piantagione di marijuana sul fosso del Diversivo. Siamo nella zona di Barbanella vecchia, in un terreno demaniale al riparo da occhi indiscreti che qualcuno ha pensato bene di far fruttare, piantando canapa indiana.
Quando gli uomini della polizia provinciale sono arrivati lì non credevano ai loro occhi: era una distesa immensa con piante che hanno prodotto cento chili di marijuana. Una quantità impensabile da essere scoperta in un terreno che si trova a pochi chilometri dal centro della città.
La sezione di polizia giudiziaria della provinciale ha avvertito subito la Procura (le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio), ed è partita una denuncia contro ignoti.
Dopodiché tutta la faccenda è passata nelle mani del giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio.
Le piante di marijuana, alte più di un metro ciascuna, sono state estirpate e spedite al centro di incenerimento di Pisa dove la piantagione è andata letteralmente in fumo. Del coltivatore, fino a oggi, non è stata trovata traccia.
«Quell’area è di proprietà del Demanio - spiega il presidente della Provincia Emilio Bonifazi - e tante volte ci siamo fatti avanti per poterla acquisire, ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta». Alla Provincia spetta però, pur non essendone proprietaria, le gestione di tutta la zona dell’ex Diversivo.
Ed è durante quegli interventi che è venuta alla luce la piantagione di marijuana che era a pochi passi dal corso d’acqua.
Piantagione ora distrutta, mentre la polizia provinciale sta andando avanti con le indagini per cercare di individuare il coltivatore di tutta quella marijuana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
