Il Tirreno

Grosseto

Adesca bambine su Instagram: denunciato un ragazzo di 27 anni

Francesca Gori
L'ispettore superiore Stefano Niccoli con un'agente della polizia postale
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L'ispettore superiore Stefano Niccoli con un'agente della polizia postale

Aveva creato un profilo falso con il quale prometteva di far diventare modelle le ragazzine

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GROSSETO. Prima le foto in costume, poi in topless. Infine immgini di bambine nude inviate via Whats App e Skype a un ragazzo di 27 anni di Grosseto che aveva scelto di diventare Caterina, sui social, per adescare bambine di 10 e 11 anni. Il giovane artigiano è stato denunciato dalla polizia postale per adescamento online e produzione e detenzione di materiale pedopornografico. A dare il la alle indagini sono stati i genitori della bimba più piccola, che ha 10 anni e che si è ritrovata con un account su Skype creato proprio dal ragazzo. Era lei, del gruppetto di quattro, l'unica che non aveva a disposizione uno smartphone e un profilo su Whats app per inviare le foto che il ragazzo chiedeva. le quattro bambine, che vivono tutte nel nord Italia, erano convinte di parlare con una ragazzina di 14 anni, Caterina, che già lavorava nel mondo della moda. E il miraggio di sfilare in passerella, le ha spinte a mandare quelle fotografie, certe che finissero in un'agenzia che prima o poi avrebbe proposto loro un lavoro. Tutto, ovviamente, all'insaputa dei genitori.

Quando gli uomini della polizia postale, guidati dall'ispettore superiore Stefano Niccoli, hanno trovato migliaia di foto e seuqtrato tre smartphone, quattro computer, diversi hard disc esterni e chiavette usb. Il ventisettenne non ha tentato nemmeno di giustificarsi: ha soltanto detto ai poliziotti di avere ogni tanto questo tipo di impulso, ma di essersi sempre limitato alla richiesta di fotografie senza mai tentare di mettersi in contatto con le bambine per organizzare degli incontri. Ora la polizia postale analizzerà tutto il materiale sequestrato.

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