Il presidio
Faraone: «L'ateneo grossetano è un modello da esportare in tutta Italia»
Il sottosegretario all'istruzione in visita in città fa tappa al polo universitario di via Ginori a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico
Il polo universitario grossetano piace al sottosegretario Davide Faraone, in visita a Grosseto oggi, 2 settembre. Faraone plaude soprattutto al fatto che se ne sia scongiurata la chiusura e si sia tutelato come luogo di formazione e di studio nonostante i piccoli numeri: sono 150 attualmente gli studenti.
Arrivato presto di mattina, poco dopo le 9, il sottosegretario è stato ricevuto dal sindaco Emilio Bonifazi e dall’assessore alla cultura Giovanna Stellini: i rappresentanti della giunta grossetana lo hanno atteso di fronte all’entrata dell’ateneo, in via Ginori.
Varcata la soglia dell’Università, gli sono stati mostrati i “gioielli di famiglia”: la teledidattica, in primis; e in particolare come funziona e cosa ha rappresentato per tanti studenti che hanno potuto continuare a studiare senza essere costretti ad affrontare i costi economici di uno spostamento o di un trasferimento all’ateneo di Siena. Intanto la visita istituzionale veniva seguita in videoconferenza alla sede dell'ateneo senese.
«Il polo universitario grossetano è un modello che deve essere potenziato ovunque in Italia» ha detto Faraone.
Il sottosegretario del governo Renzi arriva a Grosseto a pochi giorni dal suono della prima campanella. «Inauguriamo il nuovo anno – commenta – con già in atto le novità previste dalla Buona Scuola (la legge di Riforma del sistema scolastico messa a punto in tandem dal premier e dal ministro Stefania Giannini, ndr) – Abbiamo finalmente dato un taglio al precariato storico nella scuola» dice riferendosi, ovviamente, alle nuove assunzioni, 120 in Maremma, per ora, esclusa la cosiddetta fase B e fase C del piano straordinario di reclutamento dei docenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
