Meteo
Quintali di legna spiaggiata «Mai visto niente di simile»
MARINA DI GROSSETO. Resti di pini piccoli e giganteschi, microscopici e colossali, hanno invaso ieri chilometri d’arenile di Marina di Grosseto e Principina. Erano quintali di rami, legna e arbusti...
MARINA DI GROSSETO. Resti di pini piccoli e giganteschi, microscopici e colossali, hanno invaso ieri chilometri d’arenile di Marina di Grosseto e Principina. Erano quintali di rami, legna e arbusti di tutti i tipi, una foresta morta e adagiata sulla sabbia come un’immagine ancestrale, ramificata e nervosa. La costa si è risvegliata così.
«Uno spettacolo mai visto in 50 anni», scrollano le spalle i gestori degli stabilimenti, che arrivati al mare di buon’ora si sono trovati invasi da una smisurata distesa di legname trascinato dal mare e spiaggiato di fronte agli ombrelloni: una montagna che ha colonizzato il litorale costruendo una barriera tra la sabbia e il mare lungo l’orizzonte da Principina a Marina. Come se non bastasse pure in acqua - a galleggiare come cadaveri sperduti tra le onde - c’erano altri quintali di legna minacciosa per i bagnanti. Fare il bagno era pericoloso, tabù.
Rosario Mazza, turista in vacanza a Marina, ha scattato alcune foto e immortalato la scena: «Ero qua in vacanza da tre giorni e mi sono trovato di fronte questo spettacolo raccapricciante», scuote la testa.
A Principina Carla Moroni, gestore del Medusa, arriva al mare presto e scopre subito il finimondo. Cerca di stare attenta ai clienti in fibrillazione. Il tempo è bello e loro vogliono buttarsi in acqua ma «la situazione è bruttissima e pericolosa», dice.
La barriera lignea che separa la spiaggia dal mare è alta: varcarla è un’impresa e toccherebbe bypassarla. Ma anche in acqua c’è di tutto. È tanta legna-cadavere che galleggia. E tra i turisti serpeggia qualche mugugno perché «oggi si sta bene, la gente paga e non può fare il bagno».
Allora c’è chi prova a tuffarsi lo stesso ma viene frenato dai bagnini che con una mossaai-da-te (non essendovi alcun divieto ufficiale) stoppano gli imprudenti. «Questo mare - dice Carla - ti prende tra capo e collo e ti rovina, a volte fa paura». Meglio non rischiare.
Così la giornata scorre complicata, tra una tentazione e uno stop. In mezzo ai tronchi ci sono pure carcasse di pesci morti. I bambini le prendono in mano. Le mamme borbottano e li fermano. «Fate attenzione».
Walter Maretti, del bagno Moreno a Marina di Grosseto, arriva presto anche lui e si stropiccia gli occhi. «Abbiamo avuto qualcosa che io, in 45 anni di esperienza, non ricordo di aver mai visto. Alcuni l’attribuiscono a una piena dell’Ombrone, ma secondo me non è così perché l’acqua non è per nulla limacciosa ma limpidissima. Credo sia stata una forte mareggiata». La sabbia è sporchissima e allora, a metà mattinata, Walter mette tutti al lavoro. Bambini e adulti, turisti e gente del posto. «È scattata una gara di solidarietà e parecchi si sono messi a pulire e spostare la legna più là, nella spiaggia libera. È stato un gioco», dice Walter. «Alla fine tra solidarietà e divertimento tutti hanno contribuito. Ringrazio la Capitaneria di Porto e il comandante Porzio perché c’è stato un servizio di assistenza tempestivo, con il gommone e tra gli ombrelloni».
Anche qui a Marina fare il bagno è pericoloso perché c’è il rischio di essere investiti dai tronchi. «I nostri bagnini hanno messo subito la bandiera rossa per impedire la balneazione: non volevano che la gente facesse il bagno».
Alessandro Beri, presidente dell’associazione dei Balneari di Grosseto (in rappresentanza di 30 stabilimenti), alle 12 ha appena finito di partecipare a una riunione con il Comune e con la ditta che si occuperà della pulizia: «Noi come stabilimento ci metteremo a pulire per la parte che è di nostra competenza. Intanto sistemiamo la parte gestibile, poi aspettiamo che il Comune faccia la sua parte e intervenga sul grosso. Ci hanno detto che lavoreranno dalle 19 per tutta la notte...».
È così. Ieri mattina l'assessore al turismo del Comune di Grosseto Luca Ceccarelli ha definito, in accordo con la Capitaneria di porto delegazione di spiaggia di Marina, gli stabilimenti balneari (presente lo stesso Beri in rappresentanza di 30 stabilimenti) e il presidente della Marina San Rocco, di procedere a una pulizia straordinaria dell’arenile a Marina di Grosseto interessato dalla presenza di tronchi d'albero e detriti trasportati dal fiume Ombrone. Come spiega il Comune «il fenomeno, causato dalle forti piogge che hanno interessato la notte scorsa alcuni comuni del territorio senese e dell’alta Maremma, non ha al momento influito sulla qualità delle acque, sulle quali l’Arpat sta comunque effettuando prelievi a fini cautelativi».
La pulizia straordinaria, iniziata ieri sera alle 19, è durata tutta la notte fino a stamani, interessando tutto l’arenile di Marina di Grosseto e Principina a mare. A effettuarla è stata Ecombiente, la ditta che per conto del Comune si occupa della pulizia delle spiagge e che ha impiegato due squadre, una alla sinistra della Foce dell’Ombrone e una a destra. «Il Comune invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione in spiaggia e in acqua. Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi sta verificando costantemente la situazione, e se nelle prossime ore fosse necessario - spiega ancora il Comune - potrebbe essere emessa un’ordinanza di divieto di accesso al alcune aree della spiaggia, interessate dalla presenza di ammassi di tronchi d'albero e rami». L’operazione di pulizia, ovviamente extrabudget per il Comune, potrebbe avere un costo di diverse decine di migliaia di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
