Il Tirreno

Grosseto

ordinanza antialcol: la replica di tavarelli

«Movimento civico in cerca di un posto al sole: auguri»

«Movimento civico in cerca di un posto al sole: auguri»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Secca replica del consigliere comunale di Castiglione della Pescaia Fabio Tavarelli al Movimento civico che ne chiedeva le dimissioni da delegato alla sicurezza per l’ordina...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Secca replica del consigliere comunale di Castiglione della Pescaia Fabio Tavarelli al Movimento civico che ne chiedeva le dimissioni da delegato alla sicurezza per l’ordinanza che vieta di bere in vetro dopo le 22. «Quello del Movimento civico mi pare il solito attacco senza contenuti di chi cerca un posto al sole, sparato tanto per raccogliere consensi tra chi è contro sempre e comunque e per farlo non esita a semplificare problemi complessi», spiega il consigliere Tavarelli.

«Come spiegato – prosegue – i vigili urbani si occupano di sicurezza stradale e polizia amministrativa, non di ordine pubblico, furti o criminalità organizzata. Ma di questi tempi va molto di modo la guerra contro l’immigrato, il rom e tutti coloro che sono diversi, e il Movimento civico non è voluto restare indietro...».

Stesso discorso, dice Tavarelli, per il consumo di alcol e droghe tra i giovani. «Semplificare a un’ordinanza che ha il solo fine di evitare la rottura notturna delle bottiglie è fare un pessimo servizio ai nostri ragazzi, vittime di queste piaghe», dice. «Quanto al desiderio dei rappresentanti del Movimento di intervenire in consiglio comunale – conclude Tavarelli ironico – in primavera ci saranno le elezioni: il Movimento ben potrà presentare la sua lista e se raggiungerà il quorum nessuno gli leverà la parola per cinque anni. Io non lo voterò senz’altro ma gli faccio un in bocca al lupo già da ora: il nostro è un paese con una grande tradizione di accoglienza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino