Italia
Dalle materne al primo grado In ruolo anche per il sostegno
GROSSETO. E ieri a metà pomeriggio sono stati pubblicati, sempre nel sito del Provveditorato agli studi di Grosseto, i file relativi alle disponibilità nelle varie scuole del territorio: 29 posti...
GROSSETO. E ieri a metà pomeriggio sono stati pubblicati, sempre nel sito del Provveditorato agli studi di Grosseto, i file relativi alle disponibilità nelle varie scuole del territorio: 29 posti risultano a disposizione nelle scuole materne (Infanzia) di cui 7 nel sostegno; 39 posti nella scuola primaria (di cui 14 nel sostegno) e 33 nelle varie materie (si chiamano classi di concorso) delle scuole di primo grado.
Si tratta di cattedre piene e cattedre a orario. Ma ci sono anche altre posti, altri ruoli che verranno poi assegnati nelle cosiddette fasi B e C, a chi sta più indietro nella graduatoria. Meccanismi complicati da spiegare che, di fatto, permetteranno di eliminare la figura del ‘precario a vita’, il professore che firmava i famosi contratti annuali dal 1 settembre al 31 agosto, su cattedre sempre libere, dove nessuno prendeva mai la titolarità del ruolo.
Questi posti non esisteranno più, o quasi. Dalle graduatorie rimaste si continuerà invece a pescare per le necessità legate alle supplenze. Dopo la fase odierna, in cui vanno a ruolo coloro che sono inseriti negli elenchi ‘0’ e ‘A’, i veri nodi arriveranno nelle fasi B e C. Grazie al fatto che gli incarichi saranno nella maggior parte dei casi precedenti all’immissione in ruolo, la nomina a Vattelapesca - si fa per dire - sarà soltanto giuridica e quindi per l’anno scolastico 2015/2016 si potrà restare nella propria provincia.
Sarà la mobilità programmata per marzo 2016 ad assegnare la provincia (oppure l’ambito) definitiva per chi è stato assunto con il piano straordinario (cioè quello contemplato dalle fasi B e C). Salvo ripensamenti, infatti, la fase ‘0’ ha già una provincia di destinazione, sarà quindi necessario per gli appartenenti solo indicare le scuole (o gli ambiti?) in ordine di preferenza, come è sempre stato per tutti i neoimmessi in ruolo.
Per quanto riguarda gli assolutamente straordinari (e cioè appunto quelli che rientrano nelle fasi B e C) viene per loro applicato il piano di modalità straordinaria di cui non si conoscono ancora i dettagli, perché la mobilità è soggetta a contrattazione sindacale, per cui sarà l’inverno a portare le nuove regole.
Sulla fase A resta un’ombra di ambiguità: a come stanno le cose adesso dovrebbe far parte delle immissioni cosiddette straordinarie, ma potrebbero essere richieste modifiche dello status in sede di contrattazione.
(g.b.)
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