Il Tirreno

Grosseto

Camera di Commercio unica Grosseto-Livorno è cosa fatta

Giovanna Mezzana
Camera di Commercio unica Grosseto-Livorno è cosa fatta

Un decreto dà via libera alla fusione dei due enti, ma la piena operatività ci sarà solo tra un anno In Maremma ci sarà la sede “secondaria”. E anche la presidenza potrebbe andare ai labronici

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GROSSETO. Era nell'aria. La Camera di Commercio di Grosseto si fonderà con quella di Livorno: il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto che istituisce il nuovo super ente; si chiamerà Camera di commercio della Maremma e del Tirreno. Avrà un bacino di competenza, dunque, che si estende da Collesalvetti a Capalbio, ma – soprattutto – avrà in pancia il grosso del sistema portuale toscano: Livorno, Piombino, Portoferraio, finanche Campo nell'Elba e Porto Santo Stefano. Molto, moltissimo, forse anche troppo, visto che vocazioni e problematiche, sogni e desideri che ruotano intorno a questi scali non sono propriamente le medesime/i medesimi. Una cosa è certa, un po' più in su in Toscana ieri hanno festeggiato: con il cacciucco.

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Livorno esulta. In questi mesi i livornesi hanno giocato le loro carte. Molto pragmaticamente, da un anno a questa parte, hanno tenuto l'obiettivo nel mirino. Volevano i grossetani per scongiurare una fusione con i lucchesi e, soprattutto, con i pisani: ipotesi della prim’ora subito accantonata,fortuna loro, perché portando in dote un numero di imprese inferiore rispetto agli altri due confratelli toscani, ne sarebbero usciti come gli "annessi". Se per Livorno è un trionfo, per Grosseto che cos'è? Che ci guadagna la Maremma?

E Grosseto? Dovrebbero forse essere altre le logiche con cui leggere quest'operazione che per altro discende da una recente legge di riforma che ha come obiettivo il dimezzamento del numero complessivo degli enti camerali italiani, ma tant’è.

Sede e presidente. Innanzitutto è livornese il commissario ad acta incaricato di avviare le procedure di costituzione del consiglio della nuova Camera di commercio, che richiederanno alcuni mesi: si tratta di Pierluigi Giuntoli, attuale segretario generale della Camera di commercio labronica. Anche la sede principale sarà a Livorno, questo è già nelle carte, mentre a Grosseto ci sarà una «sede secondaria».

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E il presidente? Riccardo Breda, neo eletto alla guida della Cciaa grossetana, fa capire che tutti i giochi sono aperti, ma il toto presidente è già partito, così come i rumor, e c’è già chi dice che anche il vertice, come la sede, sarà livornese. Forse questa livorno-centricità che si preannuncia era nelle cose. Forse non è un male, forse bisognerebbe chiederlo al predecessore di Breda, Giovanni Lamioni, che ha traghettato Grosseto verso il matrimonio con Livorno. Le preannunciate nozze non avevano convinto il mondo dell’impresa: da Confindustria a Cna a cui sembrava naturale ricongiungersi con Siena e Arezzo. Le cose sono andate diversamente, vedremo.

La nuova struttura. Ci vorrà circa un anno – abbiamo chiesto i tempi a Breda – prima che il super ente diventi davvero operativo. Oltre al nuovo presidente, sarà nominata una nuova giunta e un nuovo consiglio, la cui composizione sarà determinata sulla base dei dati economici (pubblicati dal Ministero) delle due province, al cui rinnovo si lavorerà da settembre. Fino al battesimo della nuova assise restano in carica gli organi delle due camere.

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