Il Tirreno

Grosseto

Rapinano un distributore Traditi dal loro furgone

di Giovanna Mezzana
Rapinano un distributore Traditi dal loro furgone

Accerchiano il figlio del gestore con la scusa di volergli vendere della frutta Si fanno consegnare l’incasso e fuggono, subito intercettati dai carabinieri

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CAPALBIO. Prima cercano di vendergli una cassetta di frutta e verdura, poi lo derubano dell'incasso dell’attività e anche del suo cellulare. È quanto è accaduto in un’area di servizio di Capalbio e la vittima dell’aggressione è il figlio minorenne del titolare della pompa di carburante.

Il pit-stop. Sono le 21 circa di giovedì. Un furgoncino si ferma sull’Aurelia, al distributore di benzina Agip, poco dopo lo svincolo per Capalbio. Scendono due venditori ambulanti. Sono giovani, uno in particolare – hanno 30 e 37 anni, si saprà dopo – e sono originari di Afragola, nel Napoletano. Oltre al figlio del titolare della pompa, in giro non c'è nessuno: nessun cliente sta arrivando o ripartendo; gli aggressori hanno la vita facilitata.

«Compra la frutta». Approcciano il ragazzo, quasi lo accerchiano. Insistono perché acquisti i loro prodotti – frutta e verdura – del resto loro si propongono come venditori ambulanti. Il giovane non intende acquistare nulla.

L’aggressione. La coppia passa dunque alla fase b. Alle maniere forti. Prima spingono il ragazzo, poi lo spintonano, poi lo minacciano. Lo costringono dunque a consegnare i soldi della cassa. L’incasso del distributore è di duecento euro circa. Non molto. Ed è così che i due pretendono anche telefono cellulare della vittima. Arraffano tutto, risalgono a bordo del camioncino e partono a tutta birra. Direzione Roma.

Sulle tracce. A questo punto comincia il lavoro di squadra della compagnia dei carabinieri di Orbetello e della stazione di Montalto di Castro. I primi segnalano dettagliatamente, intercettano, passano la palla ai colleghi che li fermano e li arrestano.

Furgone-trappola. Certo è che se i due avessero usato un’utilitaria o un’autovettura di medie dimensioni avrebbero (di almeno un poco) complicato il lavoro dei militari. Un furgoncino attrezzato al trasporto di frutta e verdura, come quello che stavano utilizzando invece, era senza dubbio più identificabile.

L’arresto. La corsa dei rapinatori si ferma sulla strada statale 1 Aurelia, nella tarda serata di giovedì. Adesso sono entrambi alla casa circondariale di Civitavecchia. Denaro e cellulare sono stati restituiti al legittimo proprietario.

Modus operandi. Hanno usato una tattica già rodata i due giovani rapinatori del distributore Agip di Capalbio. È del 5 agosto la notizia dell’arresto di quattro persone che abitavano tra Gavorrano e Follonica, pur essendo originarie del Napoletano. Operazione Salicelle – è stata battezzata dai carabinieri – dal nome del paese da cui arrivavano. Il modus operandi era il seguente: giravano con furgoncini carichi di cassette di frutta e di verdura. Abbordavano passanti, soprattutto anziani. Tentavano di vendere loro pomodori e mele e al loro rifiuto li derubavano strappando loro via anche catenine o braccialetti d’oro. Nel caso in cui le vittime si rifiutavano di pagare o sembravano aver mangiato la foglia, scattava la violenza: colpi e pugni pur di portare a casa qualcosa.

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