Meteo
«Confidiamo nel potere persuasivo del divieto»
Il consigliere Tavarelli e l’ordinanza che impone di non bere nel vetro di notte «Non ho sentito suggerimenti, ma solo una corsa a cavalcare il dissenso»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. In questi giorni Castiglione è alla ribalta delle cronache per l’ordinanza che vieta di consumare alcolici in vetro nel centro e sulle spiagge dopo le dieci di sera, e che i vigili hanno applicato alla lettera multando alcuni giovani che “ciondolavano” con la bottiglia di birra in mano. Ma le polemiche impazzano anche su altri temi caldi, come sicurezza, migranti e rom. Risponde Fabio Tavarelli, capogruppo di maggioranza in consiglio comunale; uomo di lunga esperienza professionale e governativa nei settori della sicurezza e della immigrazione tanto che il sindaco Farnetani gli ha delegato, insieme all’urbanistica, anche la polizia municipale.
Tavarelli, incendi, vandalismo e multe ai diciottenni che bevono, cosa succede?
«Quello che succede tutti gli anni. È estate, e quando si mettono centomila persone dove per il resto dell’anno ce ne stanno settemila qualche problema è inevitabile. In generale, poi, sono diminuite sia la percezione della sicurezza che la sicurezza. Soprattutto i reati predatori sono in aumento; per contenerli abbiamo installato decine di telecamere e raddoppiato l’organico del comando di polizia municipale. Il problema incendi per ora sembra arginato. Quest’anno abbiamo avuto un episodio contro le decine dell’anno scorso. Ma i vigili possono occuparsi di circolazione, sicurezza stradale e polizia amministrativa. Invece i cittadini si aspettano dalla Municipale servizi fuori dalla loro portata: furti nelle case e lo spaccio di droga richiedono forze di polizia ben addestrate. In un paese come il nostro per coprire tre turni i vigili rinunciano a fare ferie e riposi per tutta l’estate; gli agenti stagionali, che sono quasi la metà della dotazione, anche se vincitori di concorso, non hanno esperienza, non portano armi e hanno un’autonomia di azione limitata. Ciò nonostante si espongono ai rischi insieme ai colleghi anziani. Senza un salto in avanti delle politiche nazionali di sicurezza non si andrà da nessuna parte. Il Comune fa da parafulmine alle lamentele perché è lo sportello pubblico più prossimo alle persone, ma le cause dei problemi nascono da lontano».
Invettive contro rom e ambulanti sulla spiaggia, paura dei migranti. Cosa si può fare?
«Innanzitutto una campagna contro l’intolleranza. Leggere sui social network certi discorsi sugli stranieri da parte di tanti giovani fa male; chi asseconda e incita certi atteggiamenti per poi darsi un ruolo nel cavalcare il dissenso dovrebbe interrogarsi su quale danno sta facendo. Sociale e umano. Commercio abusivo e furti vanno e vengono regolarmente repressi: i nostri vigili pattugliano spiagge e pinete per sanzionare i venditori abusivi e di materiale contraffatto, mentre le forze dell’ordine vigilano sulle case. Non c’è bisogno dei professionisti della sicurezza dell’ultima ora per ricordarsi di farlo. Quanto allo spettro dei migranti e a chi cavalca la paura del diverso, mi pare una visione di chi è a corto di idee. I profughi non stanno facendo del male a nessuno, accoglierli è un dovere e sono strumentalizzati per spostare l’attenzione da altro».
Ma l’ordinanza che vieta di bere nel vetro la notte ...
«Il problema esiste ed è serio. Dopo una certa ora bicchieri e bottiglie abbandonate fuori dai bar diventavano facile preda di bande di giovani agitati che pensavano bene di romperle per tutto il paese. Abbiamo pensato che levando loro la materia prima magari smettevano. Insieme all’ordinanza abbiamo anche messo due pattuglie da tre persone l’una in servizio fino a notte fonda, aumentando il carico di lavoro sugli agenti al comando. L’amministrazione confida più nel potere persuasivo del provvedimento di divieto che nelle sanzioni. Prendere le multe non piace a nessuno, si deve dire anche che non è facile per chi è in divisa fissare il confine tra prevenzione e repressione, dipende spesso dall’atteggiamento di chi si ha di fronte; tanti dimenticano di essere in vacanza e pensano di avere una guerra personale da combattere contro il mondo».
E le polemiche?
«Se avessi dei figli sarei contento che l’amministrazione comunale si preoccupasse di non lasciarli in giro la notte a tirarsi le bottiglie. Non mi pare di aver sentito un suggerimento che sia uno, solo la corsa a cavalcare il dissenso e a dire no. Si vede che la campagna elettorale si avvicina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
