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Pro Loco senza pace Follonicamare minaccia denunce
Fumaneri accusa: «Le segretarie chiamano i nuovi soci e chiedono il motivo della sottoscrizione delle tessere»
FOLLONICA. Nuovi soci Pro Loco richiamati dalla segreteria per conoscere la motivazione del loro tesseramento: l’associazione Follonicamare pronta a denunciare l’accaduto agli organi giudiziari. “Perfezionamento dell’iscrizione”, la motivazione ricevuta dai neo associati che in questi giorni stanno ricevendo le telefonate dal front office della Pro loco del Golfo per andare nella sede di via Roma entro e non oltre il prossimo 14 agosto, quando decadrà il loro diritto di iscrizione.
A tornare sulla questione è nuovamente il presidente della Follonicamare, Antonio Fumaneri, che insieme al suo gruppo, pare intenzionato a non mollare la presa e a portare la questione di fronte agli organi giudiziari. La vicenda è iniziata qualche settimana fa quando l’associazione che riunisce i commercianti di viale Italia ha deciso di guidare la Pro Loco, considerato che erano imminenti le elezioni del nuovo direttivo.
I neo soci e quindi pure la Follonicamare sono però rimasti a bocca asciutta perché, secondo una clausola inserita nello statuto associativo, per candidarsi servono almeno sei mesi di iscrizione. Neo presidente con le elezioni di luglio scorso è quindi stato eletto Maurizio Parrini, già a capo di Federalberghi Grosseto, che ha preso il posto di Leonardo Agostinelli, ora consigliere.
Ma l’esclusione non è stata ben digerita da Fumaneri e i suoi che oggi tornano a chiedere spiegazioni al direttivo in merito alle richieste rivolte dalle impiegate a chi ha fatto richiesta di prendere parte alla associazione versando una quota di dieci euro.
«In questi giorni, e a distanza in alcuni casi, di oltre due mesi dal momento della richiesta, stanno pervenendo ai nostri associati convocazioni negli uffici Pro loco per perfezionare l’istanza di iscrizione con avvertimento che decorso il 14 agosto la stessa sarà da considerarsi non più accoglibile – spiega Fumaneri – Alcuni dei nostri si sono sentiti chiedere, oltre ai documenti di riconoscimento, anche le motivazioni che li hanno spinti a fare domanda per associarsi. Nessuna norma di statuto o regolamento impone o obbliga di dare e ricevere termini perentori per il perfezionamento della richiesta di iscrizione (peraltro i documenti e l’anagrafica andava raccolta al momento della domanda e del ricevimento del denaro, non certo dopo, con modalità alquanto discutibili), quindi ogni iniziativa volta ad escludere i richiedenti successivamente alla data inopinatamente comunicata sarà avversata in ogni deputata sede, non esclusa quella giudiziaria». E non solo. Fumaneri sostiene che la domanda rivolta ai neo soci sulle cause della propria iscrizione sia quanto meno inopportuna e inutile.
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