Parco di Poggio, Sel ai cittadini «Recuperiamolo tutti insieme»
MASSA MARITTIMA. Se non è il cuore, di certo è un polmone della città. Non è che è stato realizzato nel centro, ma è la città stessa che è cresciuta attorno ai suoi prati e ai suoi lecci. «Un tempo...
MASSA MARITTIMA. Se non è il cuore, di certo è un polmone della città. Non è che è stato realizzato nel centro, ma è la città stessa che è cresciuta attorno ai suoi prati e ai suoi lecci. «Un tempo tutti i massetani andavano lì, oggi invece non c’è nessuno» dice Giorgio Galeotti, coordinatore Sel di Massa Marittima, autore insieme agli altri membri del circolo di una proposta per recuperare il parco di Poggio.
Un’iniziativa lanciata all’amministrazione comunale, con un documento fatto di un centinaio di foto e relativo commento, ma anche alla piazza intera, con un cartellone attaccato davanti al municipio.
«Serve un intervento non pesante ma urgente e risolutivo sull’intera area» dice Galeotti. Il problema è nato con il tempo. Nel parco di Poggio ci sono alberi anche secolari, sotto cui diverse decine di anni fa cresceva un’erba verde come uno smeraldo.
«Un parco che era una vera terrazza sullo splendido scenario del mare e delle isole dell’arcipelago toscano» continua Galeotti. Ma con il passare dei decenni ai lecci sono stati aggiunti altri alberi, come gli abeti o i pini, che hanno rubato la luce ai primi costringendoli a cambiare forme: dalle grandi chiome sono diventati tutti fini e alti, in cerca del sole. La luce è venuta poi a mancare anche all’erba, che mano a mano è stata ricoperta dagli aghi imbruniti dei pini, fino quasi a scomparire. Un quadro che viene raccontato dalle foto che Sel ha inviato al Comune, dicendo di «un parco oggi invivibile, deserto, dove le magagne sono tante», come si legge nel cartellone affisso in piazza Garibaldi.
«Poi c’è stato un segno del destino» racconta il coordinatore. «Proprio mentre stavamo organizzando questa iniziativa, lunedì scorso, un grosso ramo di un leccio è crollato a due passi da una panchina. Poteva essere una vera tragedia quella». L’aspetto curioso di questa iniziativa a favore del parco di Poggio è che la stessa area era finita nel programma dell’amministrazione. Sel infatti, fino a pochi mesi fa, era in seno alla maggioranza massetana, per poi uscirne dopo una frattura insanabile con il Pd. E benché non faccia più parte del governo cittadino, i selliani non vogliono abbandonare questa partita del parco.
«Chiediamo a chiunque abbia voglia di esprimersi sull’argomento di farci conoscere le loro idee, suggerimenti, proposte in modo da arricchire la nostra – si legge sul cartellone – In futuro, potremmo organizzare un’assemblea pubblica a riguardo». Tutti sono invitati a far rinascere Poggio. L’importante, per Sel, è riqualificare il parco storico di Massa Marittima. «È un parco dalle grandi potenzialità, da troppo tempo abbandonato e ormai completamente ignorato». (a.f.)
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