Indirizzi sbagliati, bollette Enel da incubo
CASTEL DEL PIANO. Le bollette arrivano a casa con l’indirizzo giusto sulle buste. Ma nella documentazione interna, corrispondente al numero dell’utenza, gli indirizzi storicamente relativi a quel...
CASTEL DEL PIANO. Le bollette arrivano a casa con l’indirizzo giusto sulle buste. Ma nella documentazione interna, corrispondente al numero dell’utenza, gli indirizzi storicamente relativi a quel numero sono all’improvviso cambiati. Un errore di Enel che gli operatori del call center non sanno spiegare e che obbligano gli utenti a fare mille giri per segnalare l’errore e convincere l’azienda che quello sbaglio grossolanol’ha fatto Enel e va corretto. Un pasticcio per uscire dal quale tocca all’utente impegnarsi e pagare.
Sono due le persone, a Castel del Piano e a Seggiano, che segnalano il disguido, entrambe preoccupate che arrivi una seconda bolletta con l’indirizzo giusto e il cliente sia obbligato a pagare due volte.
Un signore di Castel del Piano si è visto recapitare due fatture. Nella prima, contrassegnata da un numero di utenza giusto, l’indirizzo invece di essere via San Giovanni è via Santucci. Nella seconda, sempre con numero di utenza giusto, l’indirizzo diventa una strana piazza Matteotti di Montegiovi invece di essere Strada vecchia di Montegiovi.
A Seggiano una signora ha ricevuto una bolletta con numero utenza ineccepibile, ma indirizzo sbagliato: via San Gervaso invece di piaggia Mattia. In sostanza: in via Santucci, piazza Matteotti e via San Gervaso non esistono utenze con quel numero.
Tutti e due gli utenti si sono rivolti al call center Enel. «Mi hanno invitato – racconta la signora – a recarmi in Comune per sentire se avesse cambiato la toponomastica. Sapevo che non era stato cambiato nulla, ma per scrupolo ci sono andata. Naturalmente l’impiegato mi ha detto che era tutto come prima. Richiamo il call center e mi dicono di fare un fax spiegando la cosa. Faccio il fax ma non va a buon fine. Richiamo e mi danno un altro numero perché il primo, che loro stessi mi avevano fornito, non andava bene. Ho spedito il tutto. Ma chiedendo all’operatrice perché questo errore mi sono sentita rispondere che non era possibile saperlo. Ora chiedo: perché lo sbaglio fatto da loro senza che io conosca il motivo, lo devo pagare io andando in Comune, facendo telefonate a più non posso e spendendo i soldi per i fax?».
Identico l’iter a Castel del Piano: «Per il cambio fra via Santucci e via San Giovanni mi hanno detto che forse la strada Santucci era il vecchio nome – spiega l’utente – Ho spiegato che l’edificio è dell’Ottocento, che via San Giovanni si è sempre chiamata così e nessuno aveva intenzione di cambiarle nome. Nessuno si è preso la briga di dirmi che si sarebbe informato: alla fine è l’utente becco e bastonato». Dal canto suo Enel specifica che «non risultano casi diffusi» e che «potrebbe trattarsi di un isolato disguido che Enel si impegna a sanare». (f.b.)
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