Il Tirreno

Grosseto

Turisti derubati al lago dell'Accesa, il sindaco: vigileremo

Alfredo Faetti
Le scritte lasciate dai turisti tedeschi derubati
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Le scritte lasciate dai turisti tedeschi derubati

Giuntini interviene dopo la denuncia dei vacanzieri tedeschi. Presto un nuovo incontro con l’associazione ambientalista

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MASSA MARITTIMA. «Contro i vandali e i ladri non ce la facciamo». Lo dice chiaramente il sindaco Marcello Giuntini. «Possiamo mandare una pattuglia della polizia municipale a fare un giro, ma non possiamo tenere un vigile fisso al lago».

L’organico e la vastità del territorio massetano infatti non lo consentono. E dato che l’inciviltà o anche peggio le cattive intenzioni di certa gente non accennano a diminuire sulle sponde dell’accesa, il sindaco lancia una sua idea. «Potremmo pensare a una minima gestione dell’area, così da poter garantire dei controlli». Questo significherebbe abbondare lo stile selvaggio che ha sempre contraddistinto il lago. «È un’idea da cui potremmo aprire un confronto» dice Giuntini.

Quei cartelli scritti in tutte le lingue hanno lasciato il segno nell’amministrazione. «Vorscicht: diebe», «attenzione: ladri», hanno scritto dei turisti tedeschi dopo essere stati derubati del contenuto dei loro zaini a riva mentre si godevano un bagno nell’Accesa. Un fatto arrivato a culminare una serie di atti vandalici portati avanti sulle sponde del lago durante questa estate, a cui devono aggiungersi i vari episodi di degrado. «C’è il rischio che un’eccellenza per Massa Marittima si trasformi del tutto in una brutta cartolina» continua il sindaco.

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Colpa di chi distrugge e sporca in barba alle regole del quieto vivere, senza scordarsi di chi addirittura ruba. Il Comune, dal canto suo, non può controllare ventiquattrore su ventiquattro che chi frequenta il lago lo faccia in modo civile ed è qui che si pone il problema. «L’Accesa è sempre stata un’area selvaggia, circondata dalla natura: chi va lì a trascorre una giornata, lo fa in modo spartano» continua Giuntini. E in un certo senso, è questo il suo fascino. Ma gli ultimi eventi portano a considerare strade diverse, secondo il sindaco. «Credo che per la tutela del lago stesso, ci sia di una gestione minimale».

Non uno stabilimento balneare, intendiamoci, quanto piuttosto l’affidamento dell’area a un soggetto che garantisca un minimo di sorveglianza. «Apriremo un confronto con gli amici del lago per capire cosa ne pensano». “Gli amici del lago” sono quel gruppo di massetani che ha sollevato il problema delle condizioni dell’Accesa. L’amministrazione lo aveva già incontrato alcune settimane fa, spiegando che da settembre sarebbe partito un percorso di riqualificazione della zona insieme a Legambiente, così da avere una situazione diversa per il 2016.

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